NBA, Manu Ginobili spiega la decisione del ritiro: il dialogo con Popovich ed il ricordo più bello agli Spurs

Manu Ginobili ha parlato per la prima volta dopo l'annuncio dell'addio al basket, nella prossima stagione Popovich avrà un'arma in meno

Manu Ginobili ha deciso di dire basta. Il basket è stato la sua vita, ma adesso è giunto il momento di dedicarsi ad altro, anche se probabilmente la ‘palla a spicchi’ sarà sempre presente nelle sue giornate. “Ero abbastanza convinto —ha dichiarato ai media di San Anatonio Ginobili —parlando con Pop però ho detto che avrei preferito aspettare ad annunciarlo per capire se avessi avuto qualche tentennamento. Quando sono tornato dalle vacanze coach Popovich mi ha visto molto deciso e ovviamente non ha fatto nulla per farmi cambiare idea. Sono convito che questo sia il momento giusto, anche dopo averne discusso a lungo con la mia famiglia. Solo mio figlio Nico ha provato a convincermi a giocare ancora una stagione ma solo perché dice che i chicken nuggets che servono nella stanza riservata ai famigliari dei giocatori all’AT&T Center sono buonissimi”.

Innanzitutto non avrei mai e poi mai immaginato di giocare fino a 40 anni – ha dichiarato Manu – quando sono arrivato qui a San Antonio non sapevo bene quello che mi aspettava, mi ritengo incredibilmente fortunato per essere riuscito non solo a vincere tanto ma a sviluppare un rapporto incredibile con la dirigenza, lo staff tecnico e i compagni di squadra. Il ricordo più bello? Ce ne sono tanti naturalmente ma un posto speciale lo merita il titolo del 2014. Mi sono portato dietro per un anno quello che è successo nelle Finals del 2013 e riuscire a riscattarsi cosi è stato fantastico. Quella squadra poi era veramente particolare, giocava una pallacanestro bellissima fatta di sacrificio e altruismo. Futuro degli Spurs? E’ stato abbastanza scioccante apprendere che Tony avrebbe firmato con gli Hornets. Lo capisco ma è stata comunque una grande sorpresa. Ora per Pop arriverà una sfida stimolante con una squadra diversa da quelle precedenti, più giovane e più energica. Sono convinto che gli Spurs faranno bene anche nel prossimo campionato”.