Buffon pronto per un 2019 da urlo: la Champions contro la Juve, poi la politica

Gigi Buffon si approccia al 2019 con la voglia di ottenere il risultato più rincorso negli ultimi anni: la vittoria della Champions

Il portiere del PSG Gigi Buffon, ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera delle novità che potrebbero giungere nel nuovo anno per la sua carriera. La voglia di vincere la Champions League è enorme per Buffon, che ci proverà col club francese: ”Incontrare la Juve in Champions? In finale no perché vorrei avere la libertà di esultare pazzamente in caso di vittoria. Prima sarebbe bello, come se fosse una rimpatriata. Se sentiranno mai la mia mancanza alla Juve? Non penso, perché è una società che programma tutto così bene che difficilmente sbaglia i momenti delle scelte. Se è la più forte in Europa? Sicuramente è tra le grandi pretendenti. Ma non sempre vincono i più forti”.

Mangiarotti/LaPresse

Gigi Buffon ha inoltre parlato di Nazionale e di un possibile coinvolgimento in politica: “Io ancora in azzurro? Ho parlato col Mancio, non c’è bisogno di me. Sono strafelice che Chiello abbia ereditato la mia fascia sia alla Juventus sia in Nazionale perché è un uomo e un giocatore che merita questo tipo di responsabilità. Gigio (Donnarumma ndr) è un simbolo della coerenza e della bontà del progetto che prevede di preparare i più giovani al prossimo appuntamento. Credo che anche Perin, se cominciasse a giocare, Meret, Cragno e Sirigu diano garanzie totali. Essere al Paris Saint-Germain, per me è motivo di orgoglio. Nella mia carriera non mi sono mai accontentato di essere uno dei tanti. Tra me e Areola non c’è dualismo. Io in politica? Mai dire mai: devi essere altruista e io lo sono. Non venderò mai i miei ideali per soldi”.