Una sconfitta che fa male, un ko senza attenuanti che riporta la Juventus sulla terra dopo l’exploit di Champions League. Prima sconfitta in campionato quest’anno per i bianconeri, che vanno al tappeto sotto i colpi di un Genoa cinico e spietato, capace di colpire nella ripresa prima con Sturaro e poi con Pandev.

Senza Cristiano Ronaldo si spegne la luce per la formazione di Allegri, che riesce a rendersi pericolosa con il solito Dybala, abile a trovare la rete poi annullata per fuorigioco. Prima e dopo il deserto, con Mandzukic fuori dal gioco e il centrocampo in affanno dopo la dispendiosa prova con l’Atletico Madrid. Il campionato resta in cassaforte visti i 18 punti di vantaggio sul Napoli, ma il calo di concentrazione non fa dormire sonni tranquilli ad Allegri in vista dei quarti di finale di Champions con l’Ajax, riuscito a sfruttare proprio le leggerezze del Real Madrid per staccare il pass per il turno successivo. Errori in cui la Juventus è incappata oggi al Ferraris, cancellando dopo 28 partite lo zero dalla casella delle sconfitte. Il Genoa si dimostra un’autentica bestia nera per i bianconeri, visto il pari imposto all’andata da Bessa e il 2-0 di questo lunch match firmato Sturaro-Pandev.

I rossoblù sono stati i primi a fermare in assoluto la Juve dopo le prime otto vittorie, diventando adesso anche i primi a batterli in questa stagione. Un risultato pazzesco che permette al club di Preziosi di diventare l’unica squadra che in serie A ha battuto la società campione d’Italia ben 3 volte dal 2014, un primato di cui andare certamente fieri. Una battuta d’arresto che va analizzata invece per la Juventus, una lezione da acquisire per evitare di sbagliare nei momenti importanti della stagione, là dove ogni minimo errore potrebbe costare davvero carissimo.
