
La tocca piano Rino Gattuso, nonostante cerchi in ogni modo di non ‘infangare’ il lavoro di Montella. Ma le sue parole in conferenza stampa distruggono il lavoro fatto dall’ex allenatore rossonero. Gattuso infatti parla di condizione fisiche non ottimale, difesa a tre da cambiare, e di un lavoro che lui ha svolto in Primavera durante la preparazione estiva della squadra evidentemente non c’è stata. Queste le parole di Gattuso riportate da MilanNews.it:
Difesa a quattro
“E’ il segreto di pulcinella. La società è presente nei miei confronti. C’è un confronto a 360°, bisogna valutare anche le prestazioni che si fanno. La sensazione è che con la difesa a tre i meccanismi non sono perfetti. Ci vuole un po’ di tempo, qualcosa dobbiamo cambiare. Sulla condizione non voglio offendere nessuno, c’è grande rispetto per Vincenzo e il suo staff, ma per giocare in un certo modo bisogna avere una gamba importante, saper scivolare in modo corretto. Tante volte stiamo in tre difensori contro un attaccante, questo non possiamo permettercelo. Secondo me questa squadra può giocare con la difesa a tre, ma deve giocare in modo organizzato, altrimenti diventa una difesa a cinque. I laterali devono uscire con veemenza, invece abbiamo fatto fatica. Difesa a tre o 4-3-3, avrei usato questi moduli”.
Le condizioni della squadra
“Siamo in una società all’avanguardia, ha tutti gli strumenti per quantificare ogni singolo giocatore, che condizione ha e cosa riesce a dare. Ci sono tantissimi strumenti e test di valutazione per ogni atleta. In questo momento non abbiamo la condizione eccezionale della squadra, in 15/20 giorni non possiamo modificare tutto. Ci vuole tempo, un mese, un mese e mezzo. Questo non deve essere un alibi. Di riffa e di raffa dobbiamo cercare i risultati e giocare col coltello tra i denti”.
Il suo lavoro in Primvera. Mentre in prima squadra…
Quest’estate quando ho iniziato a lavorare giocavo a tre, ho lavorato su alcuni concetti, col 4-3-3 facevamo una fatica pazzesca, davamo la sensazione di non essere coperti. La preparazione non serve solo per far correre i calciatori, ma per far capire anche i concetti. Non bisogna prendere decisioni affrettate, bisogna lavorarci sui concetti, non è che si può fare copia/incolla. In questo momento dobbiamo lavorare. In Primavera all’inizio abbiamo fatto fatica, poi con qualche accorgimento la squadra è migliorata. So di non avere pazienza, siamo in difficoltà ma non deve essere un alibi. Devo tirare fuori il massimo da questi ragazzi. Con il tempo miglioreremo su tantissimi aspetti, ma in questo momento non c’è tempo e non c’è pazienza. Perdere con Rijeka mi brucia, il Milan non aveva mai perso contro squadre croate”.

