“La stagione della maturità? Non voglio dirlo, per scaramanzia, perché il calcio mi ha insegnato che un giorno sei un fenomeno e il giorno dopo sei in fondo al baratro. Nel calcio le cose cambiano molto in fretta. Oggi meno pressione rispetto al passato? Diciamo che io la pressione me la sono sempre messa addosso da solo, sono sempre molto esigente nei confronti di me stesso. Però si, sicuramente questa cosa di sentirmi più tranquillo mi ha aiutato“.

Lo ha detto l’attaccante della Roma, Stephan El Shaarawy in una intervista a Dazn in vista della sfida di sabato contro il Frosinone: “la mia esultanza? E’ una cosa che decisi col mio migliore amico. Lui stava partendo per l’America e allora mi disse: ‘Visto che non potrò essere allo stadio, se dovessi segnare, fai questa esultanza’. Ha portato bene“, ha aggiunto l’italo egiziano che in un’intervista con Pellegrini disse che gli ruberebbe 4 anni di carriera. “Sarebbe per rifare diversamente delle cose che ho fatto e anche semplicemente per vivere il calcio, ma comunque ho ancora 26 anni, non sono vecchio. Oggi punto molto sulla professionalità, prendo ad esempio Kolarov e De Rossi, hanno una grande esperienza, ma sono sempre i primi a presentarsi in palestra al mattino“. (Spr/AdnKronos)
