Formula 1, a tutto Ricciardo: “l’anno prossimo Renault in zona podio. Surf? Non sono bravo per colpa degli… squali”

Il pilota australiano si è concesso ad una lunga intervista, nel corso della quale ha svelato gli obiettivi della Renault e i propri hobby

Una stagione di alti e bassi, caratterizzata da qualche buon risultato disseminato qua e là. In vista della prossima stagione però, Daniel Ricciardo ha intenzione di alzare l’asticella, per portare la Renault in zona podio.

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Questo è l’obiettivo del pilota australiano, arrivato all’inizio di questa stagione ad Enstone per contribuire alla crescita della scuderia. L’ex Red Bull ha provato a risollevare il team, ma al momento l’unico target da raggiungere è la top ten. Interrogato da Motorsport.com in vista del Gp di Monza, l’australiano ha ammesso: “questa stagione non è andata benissimo, ma in vista del prossimo anno cambieremo il concetto aerodinamico della macchina e sono sicuro che saremo in grado di migliorare le nostre prestazioni. Nel team ci saranno grandi cambiamenti: arriverà un pilota giovane come Esteban e sarà un bene per la squadra. L’aspettativa sarà di arrivare in zona podio il prossimo perché abbiamo tutte le risorse per fare bene. Sono fiducioso che si possa crescere. La power unit è stata ben sviluppata quest’anno. Io vengo da anni di Red Bull nei quali si sottolineavano in continuazione i problemi di motore, ma non servono i miglioramenti del propulsore se non c’è anche la macchina“.

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Il pilota della Renault si è poi soffermato sul prossimo week-end di Monza: “possiamo fare bella figura con il pacchetto aerodinamico più scarico come si è già visto a Spa. Sono fiducioso per la gara italiana, ma anche per Singapore perché già a Monaco non eravamo andati male. E poi ho buone aspettative per Sochi e Austin. In particolare amo la pista americana. Monza mi piace: ho un cognome italiano, il mio background è tutto italiano e la gente mi vuole bene: è bello, mi ricordo qualche anno fa quando sono venuto in pista e c’erano degli appassionati che avevano intonato un coro tutto per bene. Ci sono dei fan fantastici in Italia. Il podio sospeso è fantastico perché puoi vedere la gente, le bandiere, l’entusiasmo. E’ bellissimo avere il contatto con questo pubblico. Peccato che domenica forse ci sarà un po’ di pioggia, speriamo di no“.

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Non è mancata poi qualche digressione sul privato: “la sera prima di un Gran Premio non voglio pensare troppo alla gara, perché voglio dormire bene. Dopo le qualifiche dedichiamo diverse ore agli ingegneri, per cui preferisco ascoltare musica o guardare un po’ di televisione per rilassarmi dopo la cena. Invece prima di andare in macchina la domenica c’è un meeting con la squadra e poi mi rilasso con la musica, cerco qualcosa da leggere, mentre non voglio giocare ai videogame. Hobby? Tutto quello che ha due ruote: la bicicletta, le moto. La bici è un divertimento ma è utile anche alla preparazione, mentre con la moto da cross mi diverto. Mi piace il surf, ma non sono bravo. La ragione è semplice: i miei non mi portavano alla spiaggia, sebbene fosse a cinque minuti da casa, perché c’erano troppi squali“.

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