Formula 1, Raikkonen raccontato dal suo fisioterapista: “con lui zero stronzate, vi svelo i suoi segreti”

Il fisioterapista di Raikkonen ha svelato il Kimi 'segreto', raccontando anche quella che è la sua dieta e i metodi di allenamento

Il prossimo ottobre Kimi Raikkonen compirà 40 anni, un traguardo importante che il finlandese taglierà essendo ancora a tutti gli effetti un pilota di Formula 1.

Una longevità figlia non solo dell’attenzione maniacale messa da Iceman nella dieta e nell’allenamento, ma anche del lavoro quotidiano di Mark Arnall, storico fisioterapista che ha raccontato alla Gazzetta dello Sport i segreti di Raikkonen: “Kimi dice che sembra di andare a spasso rispetto al passato, più che rinforzare la massa muscolare ci preoccupiamo di controllare il peso corporeo, anche se con le regole di quest’anno è diventato meno cruciale. Infortuni? Nel 2001 Kimi ha avuto un grosso incidente nei test a Magny Cours, al primo anno con la Sauber, da allora deve fare i conti con la degenerazione di due dischi vertebrali della schiena, per la quale è stato anche operato. La parte più rilevante del lavoro che facciamo serve per stabilizzare la colonna. Così abbiamo evitato che peggiorasse. Per essere rilassato al volante ha bisogno solo di una buona dormita. Quando ho cominciato a lavorare con lui alla McLaren, diciotto anni fa, preparava uno strapuntino nel camion della squadra e riusciva a riposare tranquillamente sotto gli scaffali fra una sessione di prove e la successiva. Magari per gli altri piloti non funzionerebbe. Mette le cuffie con la musica, si distende e riesce a isolarsi nel proprio mondo. È una sua abilità“.

Photo4/LaPresse

Per quanto riguarda gli allenamenti, Arnall non riesce a tenere al chiuso Raikkonen: “fa motocross perché gli piace, inoltre riesce a migliorare l’equilibrio stando in sella e a rinforzare spalle e avambracci. Se provassi a fargli replicare lo stesso sforzo intenso in palestra, mi manderebbe a quel paese dopo quattro minuti. In passato facevamo arrampicate in montagna. Preferisce l’attività all’aperto, ama dedicarsi a tutto ciò che ha un motore, va in bici e può capitare che esca in mare con il jet-ski per tre ore, mentre io non riuscirei a tenerlo al chiuso per più di un’ora. La ragione per cui continua è il suo amore per le auto e per la guida. In questo team ha ritrovato alcune delle persone con cui ha cominciato in Formula 1 e vuole contribuire a migliorare la macchina per il bene della squadra. Prima di Kimi, avevo lavorato con Mika Hakkinen, la cui carriera è stata molto più corta”.

Arnall infine ha svelato il Kimi ‘segreto’: “zero stronzate, quello che vedi è quello che avrai. È completamente trasparente e onesto. Se è scontento di qualcosa sta certo che te lo dirà. È così diretto anche con chi lavora attorno a lui. Ho condiviso momenti di privacy e posso assicurarvi che ha un fantastico senso dello humour, peccato che la gente non possa vederlo. E poi è meraviglioso in famiglia. Quando ci siamo conosciuti non me lo sarei mai immaginato con dei figli, invece è un padre eccezionale. Bello vedere lo sviluppo che ha avuto come uomo in questi anni”.

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