Lewis Hamilton scatterà dalla quarta casella della griglia di partenza del Gp d’Austria, nonostante le tre posizioni di penalità applicate dopo il secondo posto ottenuto al termine delle qualifiche.

Una sorpresa che ha spiazzato un po’ tutti, ma spiegata dalla FIA facendo riferimento alla sanzione inflitta a Magnussen per aver sostituito il cambio. Scalando il danese in decima posizione e Hamilton in quinta, resta vuota la seconda casella del britannico, che fa dunque scalare di una posizione i piloti alle spalle, portando Lewis sulla quarta piazzola. Questa la spiegazione di Will Buxton, autorevole giornalista britannico che lavora per Liberty Media: “in passato le penalità si applicavano una per una, nell’ordine in cui erano state comminate, spostando un pilota per volta nella posizione vacante. Poi è arrivato il periodo delle enormi penalità (solitamente per la McLaren Honda) che si accumulavano. Creare la griglia diventava complicato, perciò il sistema di spostamento uno per uno è stato abbandonato. Il nuovo procedimento crea una sorta di griglia illimitata con le penalità applicate in ordine, ma senza sostituzione.

Buxton ha proseguito: “un esempio. Se ti qualifichi 10° ma hai 45 posizioni di penalità, traslochi ad una immaginaria 55a posizione. Se ti qualifichi quinto ma hai 5 posizioni di penalty, vai in una posizione 10,5 immaginaria, ovvero tra la 10a e l’11a reale. Quando tutte le penalità sono state applicate, si eliminano gli spazi vuoti. Il processo è dunque quello attualmente in vigore. Kevin Magnussen si è qualificato 5°, ma è sceso in una immaginaria posizione 10,5, tra il 10° occupato da Vettel e l’11° di Grosjean. La sua quinta posizione è rimasta vuota. Hamilton è sceso dalla seconda alla quinta. Eliminando gli spazi liberi, Verstappen è salito in seconda, Bottas in terza, Hamilton in quarta, Vettel in nona, Magnussen in decima“.
Per intenderci andiamo più nel dettaglio:
Penalità Magnussen: Il pilota della Haas chiude quinto le qualifiche ma rimedia una penalità di cinque posizioni, scalando al decimo posto occupato da Vettel. Il danese si piazza in ‘sospeso’ dopo la decima. 1 Lec, 2 Ham, 3 Ver, 4 Bot, 5 vuota, 6 Nor, 7 Rai, 8 Gio, 9 Gas, 10 Vet, 10,5 Mag.
Penalità Hamilton: Il campione del mondo chiude secondo, ma riceve una penalità di tre posizioni. Scala in quinta lasciando vuota la seconda piazza. Partendo dalla classifica di cui sopra si ha dunque: 1 Lec, 2 vuota, 3 Ver, 4 Bot, 5 Ham, 6 Nor, 7 Rai, 8 Gio, 9 Gas, 10 Vet, 10,5 Mag.
Eliminazione degli spazi liberi: Va così coperta la seconda posizione, facendo scalare tutti di uno: 1 Lec, 2 Ver, 3 Bot, 4 Ham, 5 Nor, 6 Rai, 7 Gio, 8 Gas, 9 Vet, 10 Mag.
