Formula 1, Binotto chiude la questione team order: “abbiamo un approccio, i piloti ne sono a conoscenza”

Il team principal è tornato sulla questione relativa al team order impartito a Leclerc in Australia, chiudendola definitivamente

Il week-end che conduce al Gp del Bahrain è già cominciato, la Ferrari ha già mostrato il proprio potenziale chiudendo al comando sia la prima che la seconda sessione di prove libere.

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Un avvio positivo per Mattia Binotto che, intervistato da Motorsport.com, ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti ieri e chiuso definitivamente la questione relativa al team order impartito a Leclerc in Australia: “non è stata una decisione difficile da prendere, definiamo le strategie prima della gara e i piloti ne sono al corrente. Nel caso specifico, Sebastian era davanti a Charles a dieci giri dal termine, e abbiamo deciso di mantenere le posizioni per non correre rischi. Pensiamo semplicemente che sia l’approccio giusto, ed entrambi i piloti ne sono a conoscenza. I nostri piloti sono liberi di correre, a Charles è permesso di spingere più che può, se è questo che intendete, può lottare per le pole, andare in testa e vincere, non lo fermeremo di certo. È importante che i nostri due piloti non corrano rischi combattendo tra loro, ma se nel primo giro Charles è davanti, manterrà la sua posizione“.

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Per quanto riguarda le discussioni sui regolamenti del 2021, Binotto ha sottolineato: “stiamo collaborando bene sia con la FIA che con la F1. Ci sono ancora punti in cui c’è una certa distanza tra la loro posizione e quella che crediamo debba essere quella giusta per la Ferrari, ma stiamo ancora discutendo. Penso che sarà un bene per la F1 trovare l’accordo giusto e sono abbastanza sicuro che ci riusciremo. Non c’è molto tempo a disposizione, ma per noi è importante assicurarsi di arrivare a firmare degli accordi corretti, senza farsi mettere sotto pressione dal tempo. Continueremo a discutere con la FIA e la F1, di governance, montepremi, regolamenti finanziari, regolamenti tecnici e standardizzazione. Ci sono ancora posizioni lontane, e questo potrebbe richiedere un certo tempo, ma sono ottimista e credo che arriveremo al giusto compromesso“.