Italia disarmante, forse il Mondiale non lo meritavamo davvero: adesso la “vera” rivoluzione, Di Biagio si faccia da parte

L'Italia non andrà ai Mondiali, forse giustamente dopo quanto visto nelle due amichevoli (mal) gestite da Gigi Di Biagio

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L’Italia reagisce, ma solo di pancia. Dopo il clamoroso flop contro la Svezia, la nostra Nazionale ha giocato due gare contro due big del calcio mondiale, incontri che hanno confermato che probabilmente non siamo al livello delle migliori, anzi, tutt’altro. Contro Argentina (distrutta oggi dalla Spagna) ed Inghilterra zero gol messi a segno su azione in due incontri con il solo sussulto su rigore da parte di Insigne, una sconfitta ed un pari, nonostante alle due Nazionali sopracitate mancassero alcuni calciatori chiave come Kane, Alli, Messi ed Aguero. Coloro i quali nel nostro campionato fanno i fenomeni, spariscono al cospetto di calciatori abituati a ben altri livelli. Mettendo per un attimo da parte il tifo per gli azzurri, forse davvero non meritiamo i Mondiali in Russia, forse davvero al momento il nostro calcio è di un livello più basso rispetto alle scorse annate, di certo inferiore alle big del calcio mondiale.

Adesso bisogna guardare avanti, con fiducia, bisogna però farlo davvero e non con le solite mezze misure alle quali siamo abituati. Innanzi tutto grazie a Di Biagio, ma si faccia da parte. Si era detto che in queste due gare si sarebbe giocato la riconferma, ebbene, se l’è giocata malissimo. Poi come detto andrebbe effettuata la rivoluzione tanto chiacchierata ma ancora non effettuata, ancora qualche calciatore della vecchia guardia dovrebbe essere sostituito da nuove leve: i vari Candreva, Parolo (che al prossimo Europeo avrà 35 anni) e Buffon dovrebbero dare spazio ai giovani. Il compito di portare avanti questo cambiamento, toccherà come noto ad un nuovo tecnico, che verrà annunciato il 20 maggio. Deve imperativamente essere un big, con Ancelotti e Conte che attualmente rappresentano il meglio in circolazione per quanto concerne gli italiani e probabilmente dovrebbe tornare in azzurro anche qualche big ‘dimenticato’ per quanto concerne i calciatori, la qualità di Balotelli lì davanti non ce l’ha nessuna tra le punte convocate attualmente.