La Fiorentina sta vivendo un’estate caotica, per colpe non sue. Il calciomercato viola è pesantemente condizionato dal caso Milan e dalla burocrazia che sta prolungando enormemente i tempi in merito alla decisione sull’esclusione dalle coppe europee del club rossonero. Prima la decisione dell’Uefa che slittava di continuo, adesso il Tas che in un certo senso ‘attende’ di conoscere gli sviluppi societari rossoneri. In questo scenario si colloca in una situazione di stallo la Fiorentina, impossibilitata a muoversi sul mercato dato che non conosce ancora il proprio futuro. Qualora la Viola dovesse giocare l’Europa League, di certo Corvino farà un certo tipo di mercato, con un appeal diverso ed anche differente disponibilità economica dati gli introiti europei. Qualora invece non vi fosse la partecipazione all’Europa League, lo scenario cambierebbe diametralmente. Dunque Pasalic e Pjaca sì, ma forse solo in caso d’Europa, dunque le trattative vivono una fase di stop, una sorta di attesa, attesa della burocrazia che continua a farla da padrone tra corsi e sopratutto ricorsi da parte del Milan. Come finirà la querelle?
Fiorentina nel caos, per colpa della (solita) burocrazia
Fiorentina costretta a vivere in un limbo relativamente al calciomercato, in attesa che si risolva la tanto intricata situazione del Milan
