Fiorentina-Benevento non è una gara come tutte le altre, come potrebbe esserlo dopo la morte tragica del capitano Davide Astori. Durante il riscaldamento c’è stato un primo momento di commozione, con tutti i calciatori della Fiorentina entrati in campo con la maglia numero 13, ritirata dal club in onore del proprio capitano scomparso. Striscioni, palloncini, cori ed applausi in ricordo del povero Davide che ci ha lasciati una settimana fa in quel di Udine. Ma non è tutto, i calciatori, con un accordo tacito, hanno fermato la partita al minuto numero 13, quello della maglia di Astori. Un’iniziativa non avallata dalla Lega a causa di impossibilità regolamentari, ma concordata tra i calciatori e di certo molto bella come tutte le altre iniziative che hanno accompagnato questa gara.
A Firenze non si gioca una partita di calcio, si celebrano l’uomo e il sentimento, qualcosa che va oltre la spontaneità di un’emozione. I fiorentini ci stanno dicendo qualcosa di grandioso: esistiamo ancora, siamo ancora vivi, abbiamo tanto bisogno di modelli positivi. #Astori pic.twitter.com/kgtMPVxqqR
— Ivan Zazzaroni (@zazzatweet) 11 marzo 2018
#DA13??? pic.twitter.com/WxaliIDtDu
— ACF Fiorentina (@acffiorentina) 11 marzo 2018
In campo. #DA13 sempre con noi!#FiorentinaBenevento #BattitiViola pic.twitter.com/QL74ifEZ4j
— ACF Fiorentina (@acffiorentina) 11 marzo 2018




















