Una partita pazzesca, una prestazione strenua quella di Golden State, che gli permette di vincere 104-109 all’Air Canada Centre e riportare sull’1-1 le NBA Finals. Una trama degna di un thriller, continui capovolgimenti di fronte che non hanno di certo fatto annoiare gli spettatori canadesi, fortunati ad assistere ad un match che difficilmente verrà dimenticato.

La serata inizia benissimo per Leonard e compagni, che riescono a portarsi addirittura sul +12 nelle prime fasi di gioco, sfruttando anche i problemi fisici che assillano gli Warriors, con Durant assente per infortunio e la coppia Curry-Iguodala alle prese con lancinanti dolori. Prima dell’intervallo lungo, gli ospiti si destano e rientrano in partita, andando al riposo con 5 punti di svantaggio. L’inizio ripresa è tambureggiante, Golden State piazza un parziale mortifero di 18-0 che manda in bambola i Raptors, tenuti a galla solo da Leonard. La sfortuna però continua ad accanirsi con gli Warriors, che perdono Thompson all’inizio dell’ultimo quarto per un problema al bicipite femorale. A questo punto salgono in cattedra le cosiddette seconde linee, con Quinn Cook, Shaun Livingston e Andrew Bogut che trascinano la squadra di Kerr sul +12 a 5:39 dalla fine. La stanchezza però fa capolino, così i Raptors rientrano in gioco con un clamoroso parziale di 10-0. Nel finale, ci pensa Iguodala dall’arco a far calare il sipario sulla partita, mettendo dentro il canestro del +5 a meno di 6 secondi dalla fine. Finisce dunque 104-109, una vittoria fondamentale per Golden State che tornerà a giocare dunque ad Oakland sul punteggio di 1-1.

