“La reputazione di Filippo non può essere rovinata in questo modo”. I big del nuoto azzurro si schierano al fianco di Magnini. Luca Dotto e Gregorio Paltrinieri rompono il silenzio sul caso doping che vede coinvolto il loro ex compagno di squadra, che rischia una squalifica di 8 anni nel processo sportivo che avrà luogo il prossimo 12 luglio davanti al Tribunale nazionale antidoping. “Mi dà fastidio tutta questa faccenda, perché Filippo è stato un atleta che si è battuto per anni contro quelli che giocavano sporco nel nostro sport. E non sono nemmeno pochi…”, dice Dotto, che con Magnini ha condiviso anni di allenamenti e di gare sulla stessa distanza, i 100 stile libero. “Filippo ha sempre superato in maniera ottima i controlli antidoping, non ha mai saltato un test, io penso che atleti più puliti di lui non ce ne siano in questo sport e mi dispiace assistere a tutta questa situazione che secondo me è scaturita da un grande misunderstanding”, sottolinea il campione europeo, arrivato ieri a Tarragona per i Giochi del Mediterraneo. “Molte cose -continua Dotto- non sono state capite, i toni di certe telefonate sono stati travisati ed è un attimo prendere fischi per fiaschi. Io spero che tutto si risolva il più presto possibile, anche perché qui parliamo della reputazione di un atleta che è stato la bandiera del nuoto italiano degli ultimi 15 anni e sarebbe veramente un peccato rovinarla in questa maniera, anche perché la gente ormai non legge nemmeno gli articoli fino in fondo, si ferma alle parole in grassetto e associa la parola doping a Magnini: questo non deve assolutamente succedere, perché sarebbe un insulto veramente gravissimo a quello che è stato e quello che rappresenta”.
Dotto spiega di avere “parlato personalmente” con Magnini: “L’ho sentito sereno, perché è sicuro di quello che ha detto in passato e di quello che è lui in questo momento. Filippo ha fiducia nella giustizia. Io lo spero veramente -conclude Dotto-, perché altrimenti nessuno farebbe una bella figura”. Anche per Paltrinieri, il curriculum di Magnini parla chiaro: “So poco e non voglio farmi pregiudizi in un modo o nell’altro, ma io sono stato con lui tanti anni in Nazionale e si è sempre schierato tanto dalla parte della lotta al doping”, fa notare il campione olimpico dei 1500 stile libero. “A me sembra impossibile tutto quello che si sta creando attorno a questa storia, poi è chiaro che una volta che esplode una bomba così mediatica possa venire anche ingrandita. Mi dispiace che proprio in fondo alla sua carriera la reputazione di un atleta che ha vinto tanto venga messa in dubbio così, non è bello. Comunque -conclude Paltrinieri- adesso aspettiamo il processo. Io non ho avuto modo di parlare con lui, non lo vedo da un po’, vedremo cosa accadrà”. (Aip/AdnKronos)
