Regole nuove e severe, che non lasceranno scampo agli episodi di razzismo negli stadi. La Fifa ha infatti comunicato che a partire dalle prossime competizioni ufficiali le sanzioni in casi di razzismo saranno raddoppiante: si parla infatti di un minimo di 10 gare di stop per i giocatori che saranno colpevoli di comportamenti discriminatori, mentre nel caso in cui i colpevoli fossero i tifosi, allora alla squadra sarà assegnata in automatico la sconfitta immediata del match.

“A meno che non si creino circostanze eccezionali, se una gara viene dichiarata conclusa dall’arbitro a causa di comportamenti razzisti e/o discriminatori, la partita deve essere dichiarata persa”. La misura sarà applicata dopo che l’arbitro avrà seguito la “procedura in tre fasi”: richiesta di un annuncio pubblico per fermare il comportamento, sospendere la partita fino a che la situazione non torna sotto controllo e concludere il match.

Ma non finisce qui: queste nuove regole saranno in vigore anche per un comportamento discriminatorio relativo a “razza, colore della pelle, origine etnica, nazionale o sociale, genere, disabilità, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica, ricchezza, nascita o altro stato o qualsiasi altro motivo”.
Infine la Fifa dà tutto il suo sostegno ai giocatori vittime di razzismo, che sono invitati a denunciare davanti agli ordini giudiziari l’accaduto. Sarà la Fifa stessa ad offrire consulenza legare gratuita.
