Taxi pieni di ragazze e zero mascherine: tutti i retroscena del festino a casa McKennie

Il vicino di casa di McKennie ha rivelato i retroscena del festino tenutosi a casa dell'americano, ammettendo senza remore di aver chiamato i carabinieri

Weston McKennie, Paulo Dybala e Arthur sono finiti al centro di una dura polemica nelle scorse ore, a causa della festa organizzata presso l’abitazione del centrocampista americano in piena zona rossa.

Pirlo
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Coprifuoco violato e niente mascherine per i partecipanti alla serata, beccati in flagranza di reato dai carabinieri avvertiti da un vicino. Un passo falso che rischia di costare caro ai tre giocatori, nei confronti dei quali la Juventus ha intenzione di adottare pesanti sanzioni per il comportamento tenuto e per aver violato le norme anti-Covid. Oltre a una multa salata, i tre bianconeri potrebbero essere esclusi dal derby con il Torino, in programma sabato alle ore 18.

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La ricostruzione

McKennie
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Ad avvertire le forze dell’ordine su quanto stesse accadendo a casa McKennie ci ha pensato un vicino di casa, indispettito dalla fila di auto presente fuori dall’abitazione. Intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera, l’uomo ha rivelato: “verso le 22.30 sono uscito a portare a spasso il cane, ho visto una fila di auto parcheggiate a bordo strada e un gruppo di persone, tutte senza mascherina, di fronte al cancello. C’erano Mercedes con targa spagnola, tante Jeep e poi sono arrivati diversi taxi con a bordo giovani ragazze. Visto che le cene tra amici non sono consentite e il coprifuoco era scattato da un pezzo, ho deciso di avvertire le forze dell’ordine perché non credo che essere un calciatore famoso dia il diritto di non rispettare le regole. Una decina di invitati? Secondo me erano molti di più, magari qualcuno si è allontanato. Non ho nulla contro McKennie, che è un ragazzo tranquillo. E io sono un tifoso bianconero”.

La chiamata al club

Pirlo
Foto di Filippo Venezia / Ansa

Stando a quanto riferito dal quotidiano milanese, pare che McKennie e i suoi compagni di squadra non abbiano aperto subito la porta ai carabinieri, contattando prima il club per essere sicuri che alla porta ci fossero davvero le forze dell’ordine. Una situazione grottesca che non è affatto piaciuta alla Juventus, pronta a prendere provvedimenti drastici nei confronti dei propri giocatori, colpevoli di aver violato i protocolli anti-Covid fin qui sempre rispettati dalla società. Oltre alla multa, come anticipato, i tre salteranno quasi sicuramente la sfida contro il Torino, in programma sabato di Pasqua alle ore 18.