Il 2021 rappresenta un anno di rottura per la Ferrari, arrivata a chiudere un rapporto di sei anni con Sebastian Vettel per iniziarne uno nuovo con Carlos Sainz.

Era dal 2014 che un pilota spagnolo non si calava nell’abitacolo di una monoposto di Maranello, da quando Fernando Alonso completò il Gran Premio di Abu Dhabi prima di salutare la scuderia di Maranello. Sette anni dopo ecco un altro driver iberico al volante della Ferrari, un profilo che ben si sposa con quei valori che il Cavallino professa da sempre: discrezione e velocità. Sainz ha dimostrato entrambe nel corso della propria carriera, arrivando a conquistarsi la chiamata della vita: quella che gli ha permesso di coronare il sogno custodito nel cassetto fin da bambino.
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La scelta di Sainz

La Ferrari ha preso la decisione di affidarsi a Carlos Sainz nel corso del 2020, subito dopo l’annuncio della separazione con Sebastian Vettel. Il team di Maranello ha individuato nell’ex McLaren il profilo giusto per affiancare Charles Leclerc, ma prima di arrivare a questa conclusione ha svolto un lavoro di analisi molto approfondito. A rivelarlo ci ha pensato Marc Gené, che ha rivelato come la Ferrari sia arrivata a scegliere il suo connazionale: “sono stato coinvolto in parte in questa decisione, perché parte del mio lavoro è anche lavorare con i piloti” le parole di Gené al sito SoyMotor. “E’ stato fatto uno studio dettagliato non solo dell’anno precedente. Nel mio caso, per esempio, ho fatto un’analisi delle sue prime gare in Formula 1. Ha già corso molti Gran Premi. Ne ha già disputati più di cento″.
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La decisione di Binotto

Nel corso della carriera di Carlos Sainz, solo Max Verstappen e Nico Hulkenberg sono riusciti a conquistare più punti dello spagnolo a parità di macchina. Un ottimo biglietto da visita, con il quale lo spagnolo è riuscito a convincere Mattia Binotto a dargli l’opportunità di guidare la Ferrari. Proprio il team principal del Cavallino ha alla fine sciolto le riserve su Sainz, come ammesso sempre da Marc Genè: “si fanno delle statistiche, ma chi decide davvero è Mattia Binotto. Si guarda a tutta la sua storia. Poi si è anche molto interessati a sapere com’è come persona. Qual è la sua personalità ed il suo atteggiamento. Una delle grandi virtù di Carlos è la sua maturità, la sua forza mentale ed il fatto che sia un pilota calmo anche in situazioni estreme“.
L’avvio di Sainz

L’inizio di stagione di Carlos Sainz non è stato affatto male, lo spagnolo infatti è riuscito ad acquisire subito un buon feeling con la nuova Ferrari, piazzando ottimi tempi nel corso della prima sessione di test in Bahrain. Così come Charles Leclerc, anche l’ex McLaren ha dovuto fare i conti con la preoccupante usura delle gomme da parte della SF21, un guaio evidenziato da Sainz durante la tre giorni di test, servita appunto per individuare i problemi e provare a risolverli in vista della prima gara della stagione in Bahrain. La Ferrari ovviamente non sarà favorita per la vittoria, ma il nuovo motore mostrato a Sakhir potrebbe permettere a Sainz e Leclerc di giocarsi un posto sul podio: servirà fortuna e bravura, qualità che i due piloti del Cavallino hanno già dimostrato di avere.

