Derivata dalla F12 Berlinetta, la Ferrari F12 tdf è una delle espressioni degli ultimi anni della sportività della Casa di Maranello più apprezzate e desiderate, sia per il suo fascino da edizione strettamente limitata che per le emozioni di guida che sa offrire.
Non tutti però conoscono i segreti che si nascondono dietro a questa straordinaria supercar, a partire dal suo nome e fino ad arrivare alle sue peculiarità tecniche. Ad esempio la vettura sfoggia la sigla tdf – che vuol dire tour de France – in onore alla mitica corsa transalpina dove la Ferrari negli anni ’50 e ’60 vinse numerose edizioni.
Il cuore della vettura è il poderoso V12 aspirato da 6.3 litri derivato dalla Ferrari F12 berlinetta, ma rispetto a quest’ultima la potenza è salita da 740 a 780 CV. Anche la trasmissione è uguale a quella della “berlinetta”, ma i rapporti sono stati accorciati del 6% per ottenere cambiate più veloci. Tra le altre modifiche segnaliamo anche l’ottimizzazione dell’aerodinamica e l’introduzione del passo corto virtuale che migliora sensibilmente l’handling. Realizzata in appena 780 unità – di cui uno acquistato da Cristiano Ronaldo – questa vettura è stata venduta all’epoca ad un prezzo di 400mila euro, ma attualmente il valore risulta più che triplicato.



























