Fernando Alonso è tornato a parlare della sua splendida carriera in F1, ma anche delle scelte della Ferrari relativamente a Leclerc. “Ho sempre detto hasta luego, arrivederci – ha dichiarato Alonso al Corriere della Sera – Ora ho una nuova sfida da affrontare con gli strumenti adatti per vincerla mentre in F1 non c’erano le condizioni per fare altrettanto. Non ho programmi per il 2020. Certo, vincere un terzo titolo sarebbe la gioia più grande. F1? Io seguirò Kubica. La sua storia è straordinaria. Non ha nulla da perdere e io non perderò una sua mossa. Poi, Leclerc sulla Ferrari. È giovane, intelligente, ha talento. Sono curioso di vedere se il ciclo Mercedes finirà. Sento che il momento è vicino. Credo debba assecondare carattere e talento. Imparare a fare punti, ad aiutare la squadra, pensare che i Mondiali si decidono tra luglio e settembre. Non avere fretta e tenere sotto controllo l’eccitazione, l’emozione”.
Alonso non nega d’aver commesso qualche errore nella sua carriera, qualcosa che se potesse tornare indietro non rifarebbe: “Ho corso con squadre non competitive e ho commesso qualche sbaglio. Per esempio lasciare la McLaren nel 2007 o pensare che la Honda potesse competere meglio. Ho corso con la Ferrari e la Ferrari significa il massimo comunque. L’ho lasciata ma da allora i nostri bilanci sono simili, non siamo riusciti a vincere insieme così come da separati”. Alonso ha infine parlato del quesito ‘impossibile’: cosa sarebbe accaduto se ci fosse stato lui al posto di Vettel sulla Ferrari dell’anno scorso? “Sono discorsi troppo difficili. Chi è davanti, lotta per vincere e ha sempre tutto da perdere. E tutti sbagliamo. Forse ha perso punti importanti ma anche Hamilton li ha persi e comunque Vettel ha fatto molto meglio di Raikkonen, ha lottato sino alla fine, è un campione. Quando vinceva 4 titoli Mondiali tutti parlavano di lui come di un fenomeno e adesso accade lo stesso con Hamilton. La verità è che non è mai facile quando hai addosso attenzioni e tensioni così rilevanti”.
