Dal gol al Milan in Europa League alla… falsa identità: Kanga mette nei guai la Stella Rossa e il Gabon

Kaku Kanga è finito al centro di un clamoroso caso, la sua identità sarebbe falsa e non avrebbe 30 anni bensì 35: quest'anno ha segnato anche al Milan in Europa League

Ha giocato una trentina di partite in Serbia quest’anno con la maglia della Stella Rossa di Belgrado, segnando anche un gol contro il Milan in Europa League. Parliamo di Guelor Kaku Kanga, attaccante gabonese classe 1990, finito al centro di un caso di scambio di identità che potrebbe costargli davvero caro.

Kanga
Foto di Andrej Cukic / Ansa

Secondo i documenti presentati al suo arrivo in Europa, pare che sia nato il 1° settembre a Oyem, in Gabon appunto, ma nei giorni scorsi in Congo sono spuntati alcuni cartellini in cui il giocatore in questione si chiami Kiaku Kiaku Kiangana e sia nato a Kinshasa nell’ottobre del 1985, apprestandosi dunque a compiere 36 anni e non 31. La Federazione congolese ha diffuso due tesserini con i dati del giocatore della Stella Rossa: uno completato il 4 settembre 2003, quando venne tesserato nel Malebo (squadra di Kinshasa) e poi un altro del 2006.

La verità

Kanga
Foto di Andrej Cukic / Ansa

Guelor Kaku Kanga, oltre a vestire la maglia della Stella Rossa, viene regolarmente convocato dal Gabon, nazionale con cui ha partecipato alla Coppa d’Africa, qualificandosi anche all’edizione del 2021. Nel caso in cui la sua vera identità fosse confermata, non solo il giocatore ma anche la Federazione gabonese rischierebbe una lunga squalifica. Al momento la Caf (Confederazione continentale con sede al Cairo) non ha espresso la propria posizione, ma ha comunque ricevuto tutta la documentazione diffusa dalla Federazione congolese.

Lo scambio di identità

Foto di Savvides Press / Ansa

Stando a quanto emerso, pare che Kiangana si sia trasferito a Libreville dopo aver debuttato a Kinshasa, riuscendo ad avviare la pratica per il cambio di identità in Gabon grazie ad un allenatore locale, membro della federcalcio, capace addirittura di trovare al giocatore anche dei falsi genitori gabonesi. Come se non bastasse, al giocatore sono stati anche tolti 5 anni d’età, che gli hanno permesso poi di sbarcare in Europa con la maglia del Rostov. Nessuna reazione al momento dal Gabon e da Belgrado, ma sicuramente questa storia non si risolverà con un nulla di fatto.