Dalla dipendenza di cocaina a quella dei soldi, Fabrizio Corona si svela a Verissimo: “quando morirò 40 mila euro nella mia bara”

Fabrizio Corona si confessa a Verissimo: l'ex re dei paparazzi intervistato da Silvia Toffanin dopo l'uscita del suo libro 'Non mi avete fatto niente'

Nel carcere la palestra è l’unico luogo a non essere controllato dalle guardie. Quando bisogna litigare o regolare dei conti si va lì, e io a San Vittore ho litigato parecchio”. Così Fabrizio Corona, intervistato da Silvia Toffanin, racconta a ‘Verissimo’ il rigido regime carcerario che ha dovuto vivere nella struttura detentiva di Milano.

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“Approfitto per dire una cosa sul caso Battisti. – ha continuato l’ex re dei paparazzi –  Trovo scandaloso che quando io sono tornato dal Portogallo mi è venuto a prendere lo stesso reparto che è venuto a prendere lui, ma con una differenza: Battisti, che è un criminale, è uscito dall’aereo senza manette, libero, io avevo addirittura quattro paia di manette”. Esiste il diritto al lavoro e io lavoro con la mia faccia. Fuori dal carcere avevo iniziato delle cure estetiche che ho dovuto continuare anche mentre ero dentro”ha raccontato ancora il 44enne catanese.

Pubblicizzando il suo nuovo libro in uscita in tutte le librerie, Corona ha continuato a svelare i dettagli più macabri della sua vita scellerata nel programma di Canale 5. “In passato ho fatto uso di cocaina, ma ho smesso da tantissimo tempo. – ha ammesso – I soldi per me sono la stessa cosa, una droga. Negli anni ne ho guadagnati tantissimi e avere tanti soldi in tasca mi dà sicurezza, anche per questo mi sto curando, vado da uno psichiatraHo anche scritto il mio testamento: tutti i miei soldi andranno a Carlos Maria, non potrò lasciare la mia genialità e l’intelligenza a nessuno purtroppo. Ho chiesto di farmi mettere 30 o 40 mila euro nella bara. E il cuore lo lascio all’ultima donna che ho amato, Belen”.

È un momento un po’ particolare, – ha concluso poi Fabrizio Corona tornando a parlare della sua vita sentimentale – ad oggi frequento una persona, ma non posso rivelarti il nome”.