Giornata complicata per la Ferrari a Barcellona, considerando l’incidente che ha coinvolto Sebastian Vettel questa mattina. Un cedimento meccanico imprevisto ha costretto il tedesco ad andare a sbattere contro le barriere in curva tre, distruggendo ala anteriore e sospensione anteriore sinistra, due guai non di poco conto che ha creato problemi ai tecnici nell’analisi della causa della rottura.
Intervistato nella pausa pranzo, Vettel ha provato a fare chiarezza: “non so molto più di quello che hanno visto tutti nel corso della mattinata, stavo approcciando curva 3 e ho avuto di colpo la sensazione di un problema al lato anteriore sinistro, e da quel momento sono diventato un passeggero, non c’era nulla che avrei potuto fare per evitare l’impatto” le parole di Vettel a Motorsport.com. “Stiamo cercando di capire cosa possa essere accaduto, ovviamente abbiamo una piccola idea, ma sarebbe stato più semplice arrivare all’origine del problema se non ci fosse stato l’urto, perché con la monoposto molto danneggiata si complica l’analisi. La squadra è al lavoro sia qui in pista che a Maranello. Grazie a Dio l’impatto non è stato così grave, altrimenti probabilmente non sarei seduto qui di buon umore a raccontarvi l’accaduto“.
Il tedesco non appare preoccupato in vista di Melbourne: “abbiamo completato un sacco di chilometri la scorsa settimana, ma ovviamente l’obiettivo è sempre quello di concludere il programma pianificato. Stamattina abbiamo completato 40 giri, di sicuro non è l’ideale, ma in questo momento è importante capire cosa è successo. Ho colpito le barriere abbastanza violentemente, sia le barriere Tecpro che il muro di protezione hanno fatto il loro lavoro egregiamente, ma ovviamente la monoposto è molto danneggiata, e questo rende difficile capire ciò che è accaduto prima dell’impatto. Controllo medico? Tutto a posto, sarei anche potuto saltar fuori subito dalla monoposto. Ho alzato il pollice in su per tranquillizzare i commissari a bordo pista. Nessun problema. Nel complesso credo che la monoposto sia competitiva, il feeling è positivo. Abbiamo esplorato molte aree sin dal primo giorno di test, la scorsa settimana è stata molto proficua. Ieri abbiamo perso un po’ di tempo, ma siamo riusciti a recuperare stamane fino a quando sono rimasto in pista, e questo mi rende comunque fiducioso ed ottimista“.

Sul rapporto con Leclerc, Vettel svela: “parliamo molto del comportamento della vettura, del suo feedback e c’è una buona condivisione delle sensazioni. Come ho detto, sappiamo cosa fare e come farlo, ma ci attende un percorso molto lungo visto che siamo solo a febbraio. Consigli? Glieli sto chiedendo io. A dire il vero non ricordo tutte le domande che ha fatto, ma abbiamo parlato della macchina e del feeling di guida, dall’avantreno al retrotreno e così via. Ci sono state un sacco di domande ma non solo da parte sua, anche io ne ho poste molte. Sono sempre andato molto d’accordo anche con Raikkonen. Penso di aver parlato più con Charles nell’ultima settimana che con Kimi da inizio anno fino alla gara di Barcellona. Scherzi a parte… andiamo avanti e penso che Raikkonen sia abbastanza contento di quello che sta facendo”.

Il discorso si sposta poi sugli avversari: “sono stato un po’ sorpreso nel vedere quante novità avesse la monoposto Mercedes in questa sessione di prove, ma ognuno ha la sua pianificazione. È importante osservare i riscontri di queste prove, ma lo saranno molto di più quelli che arriveranno dal weekend di Melbourne. Ci sono diversi fattori che influiscono molto sui tempi che leggiamo sui monitor nei test. Quanto è pesante una monoposto? Quale mappa di motore sta utilizzando? La batteria sarà carica oppure no? Sono domande a cui non possiamo rispondere. Conosciamo le mescole e i giri percorsi con un set di pneumatici, questo non è un punto interrogativo, ma per il resto si va a sensazione. Analizzeremo i tempi con calma, ma credo che la Red Bull sia comunque molto forte, la Mercedes lo sarà sicuramente anche se è difficile dire cosa stia facendo, e poi anche l’Alfa Romeo ha sorpreso. Mancano un sacco di punti per vincere il Mondiale, qui nei test non si assegnano punti, e servirà ottenerne molti, questo è ciò che manca al momento. Nel complesso la sensazione è positiva, l’atmosfera nel team è molto buona, vedo un gruppo di persone serene, e questa credo sia la base su cui poter costruire una buona stagione“.
