Tanti giri ma pochi sorrisi in casa Williams dopo due giorni di test, l’affidabilità della FW42 è buona ma le prestazioni continuano a latitare. Ne sa qualcosa Robert Kubica, apparso alquanto preoccupato nel commentare lo sviluppo della propria monoposto.

Il ritardo rispetto ai propri avversari è netto, il polacco non fa fatica ad ammetterlo: “non possiamo recuperare il tempo perso, anche cambiando o comprimendo il programma di lavoro di questa settimana il ritardo accumulato è irrecuperabile in vista delle prime gare. Da parte mia so che ho ancora otto ore di pista a disposizione prima di partire per Melbourne, e non è certo ciò che speravo. Non abbiamo molto tempo a disposizione prima del primo Gran Premio, non siamo nella posizione in cui vorremmo essere, parlo soprattutto dal mio punto di vista e credo anche sul fronte ingegneristico. Stiamo raccogliendo dati, controllando particolari, procedure standard quando si è all’inizio del ciclo di vita di una vettura, ma non possiamo ancora dedicarci alla comprensione della monoposto. Spero che nei prossimi due giorni si possa almeno iniziare a lavorare sulle reazioni della macchina. Il più grande successo da ottenere a Melbourne sarà finire il week-end con la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro, indipendentemente da quella che sarà la posizione finale. Non saremo in grado di poter lottare per quei risultati che si ci può aspettare, ma da parte mia se domenica sera avrò dato il massimo sarò felice. Sono abbastanza onesto ed esigente con me stesso, sarò felice solo se saprò di aver fatto bene“.
