L’allarme Brexit comincia a suonare forte e chiaro all’interno delle scuderie di Formula 1 con sede in Inghilterra, dal momento che l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea potrebbe determinare il sorgere di numerosi problemi.

La dead-line è fissata per il 29 marzo, dopodiché potrebbero esserci complicazioni burocratiche sia per lo spostamento di persone che di materiali, fondamentali per lo sviluppo delle monoposto. Tra i team che possiedono sedi operative in Gran Bretagna c’è la Mercedes, che produce i telai a Brackley e i motori a Brixworth, città a pochi km da Londra. Per questo motivo, Dieter Zetsche ha scritto una lettera al popolo britannico pubblicata dal Times: “noi crediamo che nessuna scelta sia irreversibile. Ci sono molte cose che ci mancherebbero senza di voi, ma più di ogni altra cosa ci mancheranno i britannici” le parole del presidente del gruppo Daimler AG che controlla il team Mercedes. “Dal profondo del nostro cuore, vogliamo che voi rimaniate”. In ansia anche McLaren, Williams e Renault che proprio ad Enstone costruisce i telai: “se avessimo dei blocchi nel movimento dello staff da un sito all’altro – le parole di Abiteboul – sarebbe un grosso ostacolo alla filosofia che c’è dietro il nostro programma“. Meno fatalista infine Chris Horner: “se sei attraente per gli affari, la gente farà affari con te. Forse il costo del lavoro potrebbe crescere se aumentasse il costo della vita, ma anche diminuire“.
