Formula 1, Webber drastico: “Vettel farebbe bene a lasciare subito la Ferrari, il loro rapporto è viziato”

L'australiano ha commentato il rapporto tra Vettel e la Ferrari, sottolineando come sia meglio chiuderlo al più presto senza attendere fine anno

Il rapporto tra Sebastian Vettel e la Ferrari si è ormai definitivamente ossidato, il tedesco è fuori dal progetto di Maranello considerando che alla fine di questa stagione le strade si separeranno.

Motivo per il quale Mark Webber crede che sia meglio finirla subito, evitando di portare avanti un rapporto ormai logoro: “la chimica è finita così come il loro matrimonio. Sebastian è vestito di rosso, guida una macchina rossa, ma è lì per se stesso. Per certi versi, sarebbe meglio che fosse finita ora, perché più o meno è così. Da un punto di vista dinamico, penso che Sebastian fosse svuotato dopo la gara. Penso che in questo scenario, prima finisce e meglio è per tutti. L’addio via telefono? Penso che abbia sorpreso la maggior parte di noi, Sebastian probabilmente più di tutti” le parole di Webber al podcast In the Fast Lane.

L’australiano poi ha proseguito: il rapporto non era sano ed hanno pensato che fosse meglio non continuare. Con questi contenti non si può essere convinti solo a metà. Da quello che diceva la stampa, sembrava gli avessero offerto un contratto di un solo anno e che lui invece ne volesse di più, ma non gli era stato nemmeno presentato un contratto. Era un qualcosa che la Ferrari non stava nemmeno prendendo in considerazione“.

Sul futuro del tedesco, Webber ha ammesso: “non credo che sia ancora finita, penso che abbia ancora una possibilità di tornare nel 2022. Chissà, magari nel 2021 alla Red Bull? Credo che abbia bisogno di recuperare energie e di reinventare se stesso, togliendosi Maranello dalla testa. Il problema è che il suo rapporto con la Ferrari è entrato in una spirale che ha innescato un circolo vizioso verso il basso. Penso che sarà ancora sulla griglia di partenza in futuro, che sia il 2021 o il 2022. Penso che abbia ancora qualcosa da dare“.