Formula 1, l’ammissione di Vettel: “vi spiego perché ho scelto l’Aston Martin. Io come Schumi in Mercedes? Ecco la verità”

Il tedesco ha parlato della sua prossima avventura alla Racing Point, svelando i motivi che lo hanno spinto ad accettare l'offerta di Lawrence Stroll

Al termine della stagione, Sebastian Vettel lascerà la Ferrari dopo sei anni per trasferirsi alla Racing Point che, nel 2021, diventerà Aston Martin. Il tedesco è riuscito a trovare una sistemazione nonostante i pochi sedili a disposizione, affiancando Stroll nella scuderia rosa.

Intervistato ai microfoni di Sport Bild, il 33enne ha parlato di cosa lo aspetta nel futuro prossimo, esprimendo le proprie sensazioni: “la trasparenza e l’apertura erano ciò che contavano nella scelta del nuovo team, volevo che mi dicessero chiaramente cosa è possibile fare e cosa no. E alla fine credo sia la scelta giusta. Con Stroll abbiamo gli stessi obiettivi, perché ci vogliono quelli oltre all’ambizione. Questo ci collega, ha un’idea chiara di cosa vuole e io ne sono rimasto molto colpito. Ma è chiaro che non ci saranno subito passi da gigante“.

Il tedesco poi ha allontanato il paragone con Schumacher, dove aver ammesso di non aver ancora discusso con la Racing Point della prossima vettura: “sono ancora un dipendente Ferrari e non mi è permesso partecipare alle riunioni per progettare la nuova vettura. Io come Schumi che lasciò la Ferrari per poi approdare in Mercedes tre anni dopo? I confronti non portano da nessuna parte, sono due situazione completamente differenti. Michael aveva un’età diversa quando è arrivato a Brackley e prima di allora si era preso una pausa di tre anni. Io sono ancora nel Circus e sto per cambiare squadra. Lui è stato il mio idolo, lo guardavo guidare questa vettura rossa e io ero molto giovane, i miei primi ricordi risalgono a quando Michael vinse nel 1996. Per me contava solo lui, anche se la Ferrari era nata molto tempo prima“.