Piero Ferrari non ci sta, il vicepresidente e secondo azionista del team di Maranello alza la voce dopo la mancata penalità a Verstappen, che avrebbe consegnato il Gp d’Austria a Charles Leclerc.

Parole forti quelle del figlio del Drake, affidate ad un’intervista al Resto del Carlino: “il rischio è che i nostri tifosi comincino a sospettare una forma di accanimento nei confronti della Scuderia, preferisco pensare non sia vero. Non possiamo permetterci una perdita di credibilità, deve essere rispettata la passione della gente comune, dell’uomo della strada. La posizione della Ferrari è chiara, per noi Vettel ha vinto a Montreal. Nei suoi confronti c’è stata una applicazione letterale del regolamento, che è mancata invece a Zeltweg. Metto da parte le polemiche a caldo, sulle decisioni degli arbitri sempre si scontrano opinioni diverse. Sollevo invece una questione di principio. Abbiamo bisogno, tutti, di regole più semplici, di norme trasparenti. Dobbiamo, nel limite del possibile, rendere la Formula Uno immediatamente comprensibile, nelle sue dinamiche, agli occhi del pubblico. E poi serve una uniformità di giudizio sugli episodi controversi. O facciamo così o la gente si disaffeziona. Nell’ultimo mese con Vettel e Leclerc abbiamo conquistato due pole e lottato per la vittoria in entrambe le occasioni fino alla bandiera a scacchi. Al netto delle polemiche esterne, la squadra sta reagendo alle difficoltà. E’ una buona cosa“.

