Formula 1, Chase Carey mette le cose in chiaro: “niente cancellazione del GP in caso di contagio”

Il boss di Liberty Media ha sottolineato che non ci saranno più situazioni come quella vissuta in Australia a marzo

La Formula 1 è pronta a ricominciare, tra un mese esatto le squadre saranno in pista per le prime sessioni di prove libere del GP d’Austria, primo appuntamento del nuovo calendario pubblicato ieri dalla FIA.

Carey
Quinn Rooney/Getty Images

La Federazione e Liberty Media hanno preso tutte le precauzioni per far sì che i week-end di gara si svolgano nella massima sicurezza, come ammesso senza remore da Chase Carey: “tutti i protagonisti coinvolti effettueranno dei test medici prima di mettersi in viaggio e poi saranno monitorati ogni due giorni direttamente sul posto. Sappiamo che c’è il rischio di incorrere in casi di positività e ci stiamo organizzando per dotarci di sistemi di tracciamento, per circoscrivere il più possibile il contagio ed effettuare rapidamente dei controlli mirati alle persone più vicine all’eventuale caso di positività al Coronavirus. Abbiamo due differenti opzioni per quanto concerne il tracciamento, non avremmo deciso di ripristinare l’azione in pista se non fossimo altamente fiduciosi di avere le competenze e gli strumenti per far sì che le corse vengano disputate in un ambiente sicuro dal punto di vista sanitario. In ogni caso, un caso di positività non porterà alla cancellazione del fine settimana di gara. Per quanto concerne i piloti, le scuderie hanno in organico piloti di riserva, i membri delle squadre eventualmente positivi saranno portati in hotel e sostituiti. Anche se un team non dovesse essere in grado di correre, questo non comporterà lo stop al weekend”.