Una prima stagione intensa, seguita adesso da un’altra che si preannuncia ancora più serrata. Mattia Binotto è pronto a raccogliere la sfida, lavorando duramente insieme ai propri ingegneri per sviluppare una monoposto che possa riportare il Cavallino sul tetto del mondo.

Intervistato dal ‘The Official Ferrari Magazine‘, il team principal della scuderia di Maranello ha rivelato quelli che sono i capisaldi del suo lavoro: “sono convinto che i processi rigorosi siano importanti. Questo mi aiuta a gestire una struttura ampia come la nostra. Da un lato è vero che va curato il rapporto con le singole persone, il lato più umano ed empatico è fondamentale, ma dall’altro questa è una macchina complessa che deve funzionare alla perfezione. E soprattutto in Formula 1 tutto deve procedere in modo efficace ed efficiente. Per capirci, il problema non è arrivare a sviluppare una potenza di 1000 cavalli, ma di arrivarci prima degli altri e avere appunto processi efficienti ti porta ad essere più veloce nello sviluppo. Questo è il nostro obiettivo principale“.

Sulla scorsa stagione, Binotto ha ammesso: “sono molto contento di come è cresciuto lo spirito di squadra. Siamo molto uniti, compatti, piloti inclusi, malgrado quello che da qualche parte è stato insinuato. Un esempio? Il martedì successivo all’incidente che li ha visti coinvolti nel GP del Brasile, mi squilla il telefono e vedo sullo schermo i nomi di Seb e Charles, insieme. Si erano sentiti tra loro, si erano chiariti e mi chiamavano insieme per una call a tre, un gesto tutt’altro che banale a dimostrazione di uno spirito di coesione notevole“.

Sul 2020 infine, il team principal della Ferrari ha rivelato: “credo che il livello di competizione non sia mai stato così alto, abbiamo le carte in regola per fare bene ma nulla è scontato perché anche i nostri avversari, come noi, stanno intensificando gli sforzi per migliorare. A nostro vantaggio ci sono il sostegno di una tifoseria eccezionale e il potere di un mito che vogliamo a tutti i costi continuare ad alimentare. #EssereFerrari è anche questo“.
