Una cena e tanti argomenti, tutti interessanti e pieni di spunti. Mattia Binotto non si è nascosto, mettendo tutto sul tavolo e rivelando quelli che sono i piani della Ferrari per il futuro. Intanto la presentazione della monoposto 2020 avverrà l’11 febbraio, dopodiché toccherà lavorare duro per riportare il Cavallino in alto.

Vettel e Leclerc saranno sotto la lente di ingrandimento, come ammesso dal team principal in rosso: “lasciarli liberi di correre sarebbe la cosa più facile. Ma il nostro compito è gestirli. Abbiamo voluto farlo fin dalla prima gara e continueremo, senza esitare a dare ordini di squadra. Partiamo dal fatto che alcuni ordini, come in Bahrain o in Russia, erano sbagliati, bisognerà darli giusti. Poi va ricordato che sono dipendenti della Ferrari. Errori? Penso all’incidente di Charles a Baku, al testacoda di Seb a Monza o alla partenza in Giappone. Ma anche a certi pit stop durati sei secondi che fanno riflettere sul metodo di allenamento dei meccanici. Mentre siamo già intervenuti per non ripetere sbagli di strategia legati ai calcoli come a Montecarlo“.

Binotto si è poi concentrato sul mercato piloti in vista del 2021: “prima di valutare altri, ci siederemo a discutere con Vettel per il 2020. Seb è al centro del progetto. Ha fatto qualche errore di troppo sotto pressione, compreso quello in Canada che ha portato alla decisione sbagliata dei commissari, ma resta veloce e un riferimento per lo sviluppo. Intorno al GP di Spagna dovremo avere idee chiare. Alonso? Non è un mistero che voglia tornare in F.1. Abbiamo parlato, ma non rientra nei nostri piani“.

