Il piatto piange per la Ferrari in questa stagione di Formula 1, il Cavallino infatti è l’unico dei tre top team che non è ancora riuscito ad ottenere una vittoria nel Mondiale 2019.

Una situazione davvero difficile da gestire per Mattia Binotto, al lavoro insieme alla sua squadra per provare a raddrizzare un campionato iniziato male e che rischia di terminare ancora peggio. Interrogato da Motorsport.com sulla prima parte di stagione, il team principal della Ferrari ha ammesso: “l’obiettivo di Vettel non è cambiato, vuole diventare campione del mondo con la Ferrari, ed è un obbiettivo per lui molto chiaro. L’inizio della stagione in questo senso è stato frustrante, perché gara dopo gara capisci di non essere nella posizione migliore per inseguire il tuo traguardo, ma Seb sa cosa vuole, e credo che questo sia per lui un aspetto fondamentale, che gli da la spinta e l’energia per andare avanti. Credo che i suoi errori siano dipesi dalla voglia di fare qualcosa data la scarsa velocità della macchina, è sempre più facile quando guidi un’auto veloce. Seb è sempre molto analitico nel suo modo di valutare ed affrontare i problemi, e questo è un grande aiuto per la squadra”.

Binotto ha poi espresso il proprio punto di vista anche su Leclerc: “sapevamo che Charles fosse un talento, sapevamo che fosse molto forte perché lo abbiamo visto in GP3 e GP2. Tra i tanti aspetti, quello che più ci ha sorpreso è il miglioramento continuo che riesce a fare gara dopo gara, è incredibile come impari dai suoi sbagli. Abbiamo visto che il suo weekend in pista stia diventando sempre più solido e redditizio, e ha ancora margini di crescita: ci dà fiducia per il futuro. Abbiamo affiancato un pilota giovane ad uno più esperto, ed ha funzionato. Siamo anche una squadra giovane, e come approccio c’è la voglia di andare incontro a chi ha meno esperienza. Ma tornando a Charles, lo conoscevamo e sapevamo che… no, non era un rischio“.
