La decisione del Collegio dei commissari di gara assunta nei confronti di Vettel durante il Gp del Canada ha diviso il mondo del motorsport, scatenando un turbinio di polemiche difficile da placare.

La scelta di punire il tedesco con cinque secondi di penalità è stata molto criticata, considerando il fatto che il pilota della Ferrari non avrebbe potuto fare altrimenti dopo l’escursione sull’erba. Secondo quanto ricostruito da Motorsport.com invece, i commissari hanno dato una interpretazione diversa alla situazione, individuando le colpe di Sebastian Vettel. Dopo una prima correzione in sovrasterzo per riprendere il controllo della vettura, secondo i giudici il tedesco ha iniziato a girare verso sinistra seguendo il percorso del circuito, elemento che dimostrerebbe come il ferrarista avesse tutto sotto controllo. Poco dopo però, si è notato come il pilota abbia iniziato a raddrizzare il volante, spostandosi verso Hamilton e togliendogli lo spazio. Questo movimento dovrebbe essere essere stata la chiave per infliggere la penalità a Vettel, oltre ad altre immagini di CCTV non trasmesse in tv. Queste mostrerebbero come il tedesco abbia guardato nello specchietto, accertandosi dunque della posizione di Hamilton. In caso di appello confermato da parte della Ferrari tutta la situazione verrà comunque approfondita, ma al momento tutto resta nell’ambito delle ipotesi.
