F1, Montezemolo senza peli sulla lingua: stilettata a Binotto sul nuovo ‘Rosso Ferrari’

L'ex presidente del Cavallino ha commentato la nuova livrea della SF90, esprimendo il proprio punto di vista

Tifoso della Ferrari fino al midollo, ma senza peli sulla lingua quando c’è da muovere una critica. Luca Cordero di Montezemolo ha analizzato la nuova SF90, esprimendo un proprio parere negativo sulla livrea della monoposto affidata a Vettel e Leclerc, troppo opaca secondo l’ex numero uno del team di Maranello.

AFP/LaPresse

Intervistato da Tuttosport, Montezemolo non ha usato mezze misure: “il Rosso Ferrari secondo me è sacro, è un marchio nel mondo e perciò non mi piace molto. È come toccare il colore di una bandiera, non mi convince la storia che così facendo si sia risparmiato qualche etto di peso. Però se tutto questo dovesse portare a un successo tanto atteso, allora me ne farei una ragione. Sarei disposto a mettere da parte il dispiacere per il colore. È un po’ come ai tempi di Schumacher, quando l’allora presidente della Repubblica Cossiga mi disse: ‘Ma come è possibile che non dica una parola in italiano…’. Io gli risposi che se per vincere cinque mondiali di fila bisognava avere un pilota che non parlava italiano, non mi sarebbe sicuramente dispiaciuto. Leclerc? È un bravo giovane, ma deve collaborare con Vettel e sostenerlo. Solo così arriverà la vittoria tanto attesa. Nel 2014 capimmo subito che Sebastian poteva essere l’uomo giusto. Ce lo consigliò Schumacher dopo i grandi successi con la Red Bull, soprattutto perché aveva voglia di ottenere altre soddisfazioni”.