F1, a tutto Hamilton: “se la Ferrari è più forte sarà più gustoso batterla. Valentino Rossi? Lo ammiro perchè…”

Il pilota della Mercedes, presente a Torino per visitare il centro Petronas, ha fatto una panoramica della stagione che sta per cominciare

Lewis Hamilton non si ferma mai, coniugando il lavoro alle sue passioni in maniera unica ed inimitabile. Dopo aver faticato in pista a Barcellona per la prima sessione di test pre-stagionali, il britannico ha deciso di fare un blitz insieme a Wolff e Bottas al centro ricerche internazionale della Petronas di Torino, dove nascono principalmente i carburanti per la W10.

Vettel
Lapresse

Un’occasione per parlare del presente e anche del futuro, caratterizzati sempre dalla solita passione per la velocità: “non sono uno che si preoccupa, amo la pressione perchè la vita senza pressioni non è divertente. Qualsiasi numero si dica in questo momento potrebbe andare bene, perché nessuno sa esattamente che cosa abbiano fatto gli altri. Sarà l’anno più duro per noi, ma ho con me i migliori soldati per superare assieme questa montagna” le parole di Hamilton alla Gazzetta dello Sport. “La motivazione è la stessa di sempre. Per ora siamo dietro, non ci avviciniamo al debutto con animo rilassato. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma in fabbrica a Brackley tutti stanno lavorando per portare novità già nei test della prossima settimana. Abbiamo davanti una lunga stagione. Non possiamo regalare un vantaggio iniziale alla Ferrari, perciò faremo di tutto per essere competitivi prima possibile. Nel 2007, quando ho debuttato in F.1 con la McLaren, già lottavo contro la rossa. La competizione è la molla di tutto, vuoi sempre combattere contro i migliori. E più sono forti, più c’è gusto a batterli e sofferenza per chi perde“.

valentino rossi
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Dal surf al paracadutismo, passando per la MotoGp. Lewis Hamilton ama vivere al massimo, dilettandosi anche in altre discipline: “non ho mai giocato a football con Tom Brady, ma lo farò. E provo la stessa ammirazione per Valentino Rossi. Il modo in cui è rimasto al vertice così a lungo e il fatto che sappia circondarsi di persone da cui trae forza, sono fonti di ispirazione. Ho detto di volere andare al suo Ranch molte volte, devo riuscirci. E vorrei provare la MotoGp. Io il più grande di tutti i tempi? Non mi sono mai attribuito questo titolo. Lavoro per essere il più grande della mia epoca e magari di sempre. E’ la motivazione che mi spinge. Ma essere considerato fra i migliori è già un onore. Se continuassi a correre per altri cinque anni probabilmente ci riuscirei a battere il record di Michael Schumacher, ma non è il mio obiettivo e non ci penso. Per quanto riguarda Vettel, non ho mai detto che sia il rivale più forte di sempre contro cui ho gareggiato“.