Il Gran Premio della Cina è stato al momento rinviato a data da destinarsi a causa del Coronavirus, epidemia devastante che ha già provocato la morte di quasi duemila persone.

Una situazione delicata che ha spinto FIA e Liberty Media, in accordo con gli organizzatori dell’evento, a spostare l’appuntamento di Shanghai per evitare pericoli nei confronti delle persone coinvolte. Nel caso in cui il Gran Premio venisse definitivamente annullato, le perdite per la FOM sarebbero davvero pesantissime. Secondo il quotidiano economico londinese City AM, gli organizzatori del gruppo Juss Sports non avrebbero l’obbligo di pagare i 43 milioni di dollari di tassa imposti dal contratto.

Questa la spiegazione del giornalista Christian Sylt, effettuata dopo aver analizzato i documenti ufficiali: “se la cancellazione di un evento è dovuta a cause di forza maggiore, il promotore della gara non è tenuto a pagare alla Formula 1 la quota di promozione della gara per quell’evento”.

