La passione per la Ferrari nel suo cuore non si è mai spenta, Luca Cordero di Montezemolo però non riesce a non lanciare le sue solite frecciatina all’attuale gestione.

Nel corso di un’intervista rilasciata alla ‘Repubblica’, l’ex presidente del Cavallino non ha lesinato alcune frecciatine a Elkann e Camilleri, sottolineando come sarà difficile per Binotto rapportarsi con i vertici del team: “questo è un anno in cui la squadra si trova nelle condizioni di poter lottare fino all’ultimo metro per vincere il Mondiale. Ed è da troppo tempo che non le capitava. La squadra è forte, Binotto è un ragazzo serio, preparato, intelligente. La macchina è ottima. La tenuta della coppia è una delle incognite, ma confido nell’intelligenza dei piloti e in Binotto che dovrà imparare a giocare ‘sul campo pesante’. Ricordo certe riunioni ai tempi di Schumacher in cui fui costretto a dire cose molto dure a Barrichello: ‘Rubens se vuoi fatti una squadra tua… Noi dobbiamo puntare su Michael che è più veloce di te. E questo lo sai anche tu’.

In realtà Binotto corre anche un altro rischio, quello di non trovare interlocutori dentro l’azienda. Ai tempi in cui la Ferrari vinceva, Ross Brawn aveva come capo Jean Todt, e sopra Jean Todt c’ero io che comunque vantavo un’esperienza trentennale in Formula 1. Binotto è in una condizione diversa. John Elkann non ha esperienza di F1 e non ha mai gestito un’azienda in vita sua, mentre Louis Camilleri è un grande manager. Ma è un uomo di finanza che, per di più, sarà molto impegnato sul fronte industriale, visto che c’è l’intera gamma da rinnovare”.

