Molte volte nella scorsa stagione la Ferrari si è vista puntare il dito addosso, le scuderie rivali infatti non hanno mai mandato già la crescita esponenziale del motore di Maranello, paventando imbrogli o sotterfugi.
I controlli della FIA non hanno mai accertato questo tipo di situazioni, risultando sempre in linea con il regolamento. Vicende che non sono piaciute a Mattia Binotto che, in vista della prossima stagione, sa già come comportarsi: “penso che abbiamo mostrato uno dei nostri punti deboli nella stagione scorsa. Non siamo stati abbastanza bravi nelle polemiche e ci sono state persone più forti di noi, anche nell’uso dei media per creare della pressione. E’ qualcosa che abbiamo cercato di capire per fare meglio in futuro, perché anche questo aspetto fa parte del bilancio complessivo di una stagione. E’ stata una polemica continua, volontà di puntare il dito per esercitare pressioni, perché così è necessario rispondere alle interviste o rispondere a qualsiasi domanda. Penso che sia stata una strategia, un qualcosa con cui abbiamo convissuto e abbiamo imparato. Quando dico che siamo una squadra giovane è evidente che ci troviamo di fronte a nuove situazioni che bisogna capire come gestire“.
Sullo sviluppo della Ferrari, Binotto ha ammesso: “sono molto contento, perché è un qualcosa che non è successo in una sola stagione. Nel 2014, quando siamo partiti con l’ibrido, eravamo molto indietro rispetto ai nostri concorrenti, ma poi abbiamo trovato la spinta per sfidarli“.
