Formula 1, Binotto punge la Mercedes: “sorpresi dall’addio di Vettel? Anche io con Hamilton mi sarei comportato diversamente”

Il team principal della Ferrari ha lanciato alcune frecciatine alla Mercedes, soffermandosi poi anche sulla bocciatura della Sprint Race

Il Mondiale non è ancora iniziato, ma in casa Ferrari sono già tante le novità che riguardano sia la stagione che comincerà a luglio sia il 2021. Tra qualche mese infatti a Maranello arriverà Carlos Sainz Jr, pronto a prendere il posto di Sebastian Vettel, che lascerà il Cavallino dopo sei stagioni.

Una scelta spiegata ancora una volta da Binotto ai microfoni de ‘La Stampa’: “Carlos è giovane malgrado abbia cinque stagioni alle spalle e rientra nel nostro progetto, quello di squadra che cresce e può diventare vincente in modo stabile. Condivide il nostro spirito: con Charles forma una bellissima coppia. Mi fa piacere che la Mercedes abbia sempre opinioni su di noi. Anch’io sono sorpreso che non abbiano ancora firmato il contratto con Hamilton, noi l’avremmo fatto molto prima. Abbiamo deciso così per senso di trasparenza nei confronti di Sebastian: deve pensare al suo futuro, non potevamo ritardare la decisione. La nostra scelta è stata corretta nei suoi confronti e ci fa onore. Se andasse in Mercedes sarei contento per lui, è un quattro volte campione del mondo, merita un top team, Giovinazzi? Antonio è pilota del nostro vivaio, ma è ancora presto per lui. Passare alla Ferrari dopo la prima stagione in Alfa Romeo gli avrebbe messo troppa pressione addosso”.

Binotto
Lars Baron/Getty Images

Il team principal della Ferrari ha poi parlato dell’idea Sprint Race, bocciata a causa dell’assenza di unanimità: “abbiamo messo a disposizione il nostro senso di responsabilità. Il nuovo regolamento per tanti versi ci sfavorisce, però va a beneficio dell’intera F1. Sulla gara sprint sono deluso, abbiamo perso una bella opportunità. Se corri due volte lo stesso GP a distanza di una settimana, come in Austria e in Inghilterra, il rischio è che la seconda gara sia una ripetizione della prima. Abbiamo pensato a un formato diverso, c’era un’idea sul tavolo: F1, Fia e nove team su dieci erano d’accordo. È bastata l’opposizione di una squadra per bloccare la proposta. Un vero peccato per i fan e per il nostro sport. Mi spiace molto, perché abbiamo tutti accettato dei compromessi in questo periodo”.