Formula 1, Binotto svela: “imbarazzante parlare con i piloti ad inizio anno. Hamilton in Ferrari? Se Vettel…”

Il team principal della Ferrari ha parlato del futuro dei propri due piloti, senza chiudere le porte ad un possibile arrivo di Hamilton

La vittoria di Spa ha riportato il sereno in casa Ferrari, dove adesso si lavora per trionfare anche a Monza, davanti alla marea rossa pronta ad invadere il circuito.

binotto leclerc vettel
photo4/Lapresse

Mattia Binotto, prima di concentrarsi anima e corpo sul fine settimana italiano, si è presentato nella redazione della Gazzetta dello Sport per tracciare un bilancio della stagione, partendo dal suo rapporto con Vettel e Leclerc: “le gerarchie non sono cambiate. L’obiettivo è massimizzare i punti della squadra, consapevoli che ognuno corre per sé. A volte il tuo compagno può togliere punti agli avversari. Poi si possono commettere errori, come in Cina, ma queste strategie portano i loro frutti. Non nascondo che parlarne coi piloti era imbarazzante nelle prime gare. Non eravamo abituati. Oggi è un fatto condiviso. A Spa è stata una vittoria di squadra. Prima o poi Charles potrebbe far passare Sebastian. Triste a Spa? Non direi, era contento per avere aiutato la squadra. Il suo è stato un atto di generosità. Era deluso dalla prestazione, convinto di non avere estratto il massimo grip dalla vettura. Il pit stop anticipato, per proteggerci all’inizio dalle Mercedes, lo ha portato ad avere gomme meno fresche degli altri. La differenza di passo si spiega così. E’ parte della nostra famiglia, è uno di noi, come cantavano i tifosi in piazza Duomo. Il suo contributo alla crescita del team e della macchina è importante. Più fragile di Charles? Presto per dirlo. Credo che Vettel ci porti a essere molto analitici sulla prestazione. Tenerlo su di morale dipende dal nostro sostegno e dalla capacità di motivarlo”.

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Su Leclerc: “l’esperienza conta in F.1. Con le gomme attuali non si può spingere dal primo all’ultimo giro, bisogna gestirle. Avere Seb al fianco da questo punto di vista è fondamentale. Charles è maturo, lucido, con grande tempra. Sa quello che vuole. E ascolta. Perciò è destinato a crescere. Abbiamo creduto in lui e il nostro desiderio si è concretizzato. Siamo contenti della nostra coppia di piloti. Uno giovane, su cui stiamo investendo, e l’altro più esperto e titolato. Non sono una prima e una seconda guida. Il futuro? Con Seb ci siederemo al tavolo per capire le sue intenzioni e confrontarle con le nostre. Non c’è motivo di separarsi, ma da qui alla prossima primavera potranno succedere tante cose. Dall’altra parte c’è la sicurezza di avere un giovane di talento già sotto contratto a lungo termine. Hamilton in Ferrari? Mi fa piacere che abbia fatto apprezzamenti per la Ferrari come tanti piloti. Prenderemo la decisione migliore“.

max verstappen
photo4/Lapresse

Niente Verstappen però sulla Rossa: “sono cresciuto all’epoca di Michael, al suo fianco c’erano Barrichello, Massa… Sono dell’idea che si debba avere una grande prima guida e un altro pilota in grado di vincere gare e fare punti. Tipo Hamilton e Bottas. Avere due piloti forti crea difficoltà di gestione. Giovinazzi o Mick Schumacher in Alfa nel 2020? Troppo presto per giudicare. Antonio non correva da due anni. È stato un inizio di stagione non facile per lui. Mick ha ancora tre gare di F.2 e deve crescere. Diamogli tempo“.

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