Una nuova Formula Uno, con Gran Premi più strutturati e una Ferrari pronta a ripartire con il piede giusto nel 2018. E’ questa la visione di Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI e recentemente confermato dall’assemblea generale della FIA come vice presidente mondiale sport per i prossimi 4 anni. Queste le parole di Sticchi Damiani in un’intervista a Italpress:
“Mercedes ha già dimostrato di avere prestazioni straordinarie sia nelle qualifiche che nel passo di gara, ma Ferrari, nella stagione appena trascorsa, è stata in avanti per certi momenti. Ha avuto sicuramente episodi molto sfortunati ed ha tutte le possibilità per tornare a essere in testa al campionato piloti e costruttori. Anche perchè bisogna considerare l’aspetto psicologico, quello che è successo a Singapore, a Baku, tutti episodi che hanno fatto calare la tensione, creato scoraggiamento. Dopo Monza, poi, le cose sono andate non bene. Oggi sono convinto che questo gap tra Mercedes e Ferrari può essere colmato. Ferrari ha le persone giuste, ha un management adatto e preparato ed ha tutte le possibilità per tornare ad essere in testa al Mondiale piloti ed anche costruttori“.
La fine del 2017 coincide anche con il primo anno di gestione di Liberty Media, che in alcuni casi ha “scosso” il Mondo della F1 apportando una vision pragmatica e talvolta troppo innovativa. Il Presidente ACI, pur ammettendo “che sia troppo presto per fare un bilancio”, ha individuato alcune novità.
“Ho trovato da parte loro una grande volontà di rilanciare la Formula Uno. Certo, con metodi diversi da quelli europei, ma stanno portando una linfa nuova. Hanno pagato molto caro questo business, puntano a un allargamento notevole dello spettacolo”.
In questa prospettiva, Sticchi Damiani si è augurato che la direttrice Milano-Torino-Venezia rafforzi attivamente il Gran Premio di Monza, aumentando lo spettacolo e la fruizione dell’evento. E se il futuro della Formula Uno fosse senza la Ferrari, come spesso paventa Marchionne?
“Lui ha le idee chiare, sa quello che vuole e penso che se fossi al posto suo probabilmente non la penserei in maniera diversa. Capisco che dire Ferrari fuori dalla F.1 significherebbe impoverire il marchio, ma non so se si impoverirebbe di piu’ Ferrari o la Formula Uno. La Ferrari è l’unica casa che è stata sempre presente ai Mondiali di F.1 e che se non ha vinto e’ stata quella da battere. Io penso che Marchionne in testa abbia un piano B e se ciò dovesse accadere, e mi auguro di no, Ferrari non sarebbe l’unica a compiere questa scelta“.
Infine, Sticchi Damiani ha salutato con interesse “il Mondiale di Formula E” ed i “suoi circuiti cittadini” in grado di catturare l’attenzione di nuovi appassionati dei motori.
“In questo momento, si tratta di un Mondiale parallelo alla F.1, ma con il tempo diventerà concorrente. A distanza di quattro anni, ero al primo Gp di Pechino che doveva essere a Roma, mi sono ricreduto. Adesso si parla di grandi case interessate, come Audi, Porsche, si parla di Maserati. Speriamo, ci farebbe piacere che ci fosse un team italiano cosi’ come c’è già un pilota italiano come Luca Filippi. E’ indubbio che la Formula E stia riscuotendo grande successo”. (ITALPRESS).
