Cristiano Ronaldo è una macchina da guerra. Non si tratta solo di un grande calciatore dotato di talento piovutogli dall’alto, bensì di un professionista esemplare. Così lo descrivono tutti i suoi ex compagni, tra questi Evra, col quale ha giocato ai tempi di Manchester. L’ex bianconero, in un’intervista a ITV Sport, ha spiegato con due esempi cosa vuol dire essere Cristiano Ronaldo. Il primo riguarda le cene a casa di CR7: “Do questo consiglio a tutti: se Cristiano vi invita a mangiare da lui, dite di no. Una volta ci andai, era dopo un allenamento ed eravamo stanchi. A tavola solo pollo, insalata e acqua. Pensavo che dopo sarebbe arrivato altro, ma niente… Appena finito di mangiare, ha incominciato a giocare con un pallone. Mi ha chiesto di palleggiare, poi di andare in piscina a nuotare. Mi chiedevo se fossi lì perché domani avevamo una partita o solo per mangiare. Ecco perché ve lo dico: lui è una macchina e non smette mai di allenarsi“. Il secondo aneddoto spiega la grande competitività di CR7, il quale non ama perdere: “Stava giocando a ping pong con Rio Ferdinad e Rio lo ha battuto. Abbiamo iniziato esultare ma abbiamo notato che Cristiano era molto infastidito. Poi ha mandato suo cugino a comprare un tavolo da ping pong, è stato due settimane ad allenarsi e ha sfidato di nuovo Rio Ferdinand: lo ha battuto davanti a tutti noi. Questo è Cristiano Ronaldo e non mi sorprende che voglia vincere altri Palloni d’oro. O il Mondiale…”.
Evra “spiega” il fenomeno Cristiano Ronaldo: le cene dai risvolti incredibili e l’aneddoto del ping pong
Cristiano Ronaldo non ama perdere e questa è una delle sue grandi forze, lavora ogni giorno per migliorare le proprie prestazioni
