Larissa Iapichino ‘salta’ in finale, Italia show nel lungo a Torun: brilla anche Laura Strati

Larissa Iapichino ha conquistato la finale nel salto in lungo agli Europei Indoor di Torun, insieme a lei anche l'altra azzurra Laura Strati

Che carattere. Che grinta. All’ultimo salto del turno di qualificazione, Larissa Iapichino centra la finale agli Europei indoor di Torun 2021 nel lungo, con la seconda miglior misura tra le partecipanti (6,70), inferiore soltanto al 6,78 della svedese Khaddi Sagnia.

Foto di Leszek Szymanski / Ansa

Una pedana perfetta (soltanto 1,2 centimetri regalati) e un gesto tecnico potente ed elegante, dopo due salti iniziali di assestamento che non l’avrebbero qualificata (6,35 e 6,42), la fanno sbarcare nella prima finale continentale ‘dei grandi’, a soli diciotto anni e mezzo, al debutto in Nazionale assoluta tra le big d’Europa, appuntamento sabato sera alle 19.40 per continuare a fare esperienza.

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Due azzurre in finale

Foto di Leszek Szymanski / Ansa

Nel turno decisivo non mancherà nemmeno l’altra azzurra Laura Strati, capace di piazzare al primo salto il 6,58 valido per la finale, sesto posto complessivo del primo round. Dal fronte delle rivali, l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk salta 6,66, la spagnola Fatima Diame 6,62, la tedesca campionessa mondiale Malaika Mihambo 6,58 (all’ultimo salto) stessa misura della Strati. Tra le ‘otto’ anche la rumena Florentina Costina Iusco (6,57) e la bielorussa Nastassia Mironchyk-Ivanova (6,55). Una finale del lungo con due azzurre agli Europei indoor: non era mai accaduto prima, in nessuna delle precedenti 35 edizioni.

Le parole di Larissa Iapichino

Foto di Ansa

Soddisfatta Larissa Iapichino al termine dei salti di qualificazione alla finale: “questa pedana mi ha un po’ sconvolta, nei primi due salti non riuscivo a staccare perché ero decisamente troppo ‘sotto’, quindi abbiamo dovuto indietreggiare drasticamente la rincorsa. E così all’ultimo salto, grazie alla mia testa, e con questa novità, siamo riusciti a strappare questa qualificazione, di cui sono felicissima. Non volevo assolutamente che Torun finisse con un’eliminazione. L’ho detto, sono un animale da gara, quando si deve lottare per qualcosa ci si prova e lo si fa con le unghie e con i denti. Anche Mihambo ha sofferto e significa che non è mai scontata la qualificazione, non è facile essere perfetti nel primo turno. Se ha avuto problemi una campionessa mondiale da 7,30, perché non dovrei averli io, bambina di 18 anni con pochissima esperienza? Sono qui per imparare, e oggi ho imparato tanto. Dalla Mihambo, dalla Bekh, e da tutte le altre. Domani punto a divertirmi e a trovare una stabilità tecnica che mi faccia volare il più lontano possibile“.

10 anni di vita

Larissa Iapichino ha poi rivelato le sensazioni avvertite durante la gara: “prima dell’ultimo salto ho perso circa dieci anni di vita. Volevo assolutamente ottenere il biglietto per la finale e un po’ d’emozione l’ho sentita. Ma ho sentito anche il calore di capitan Tamberi e dei compagni presenti in tribuna, li ringrazio perché è anche per loro che ce l’ho fatta. Siamo due azzurre in finale ed è un segnale positivo per tutta l’atletica italiana. Ora sentirò mamma Fiona May e sicuramente mi dirà che anche lei ha perso dieci anni di vita. Papà Gianni invece potrebbe essere un po’ più razionale, ma vedremo“.