Euro 2020 – Turchia derisa e umiliata in Islanda: al ritorno si prepara la ‘vendetta’

Non si placa la querelle fra Islanda e Turchia, diventata ormai un caso diplomatico: i giocatori nord europei rischiano una brutta sorpresa ad Ankara

Quanto accaduto fra Islanda e Turchia ha già lasciato i ‘confini calcistici’ da tempo, diventando ormai un caso diplomatico. I giocatori della Turchia, una volta sbarcati in aeroporto, sono stati sottoposti a 180 minuti di ispezione certosina dei bagagli e dei passaporti, attesa lunga, ingiustificata e snervante, alla quale è seguita una particolare intervista al veterano Emre Belozoglu fatta da un giornalista che teneva una spazzola per pulire i bagni al posto del microfono!

Il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, ha telefonato al collega islandese definendo inaccettabile il trattamento subito dalla Calhanoglu e compagni, come si legge in un comunicato ufficiale: “il ministro degli Esteri ha comunicato al collega islandese che nonostante l’arrivo della nostra nazionale in Islanda fosse stato comunicato tre settimane prima sia dalla nostra ambasciata ad Oslo che dal nostro consolato a Reykjavik, il trattamento subito da calciatori e staff in aeroporto è assolutamente inaccettabile“.

Le autorità islandesi hanno spiegato che quelle sono state le normali procedure di controllo e che il tempo impiegato sia stato di ‘soli’ 80 minuti. La Federcalco turca ha rifiutato tale versione, sottolineando ancora una volta lo sdegno. Durante la partita di ritorno, l’Islanda potrebbe ricevere un trattamento simile una volta sbarcata in Turchia: del resto, “chi la fa l’aspetti”…