EPCC – Leonardo e il retroscena su Francia 98: “Ronaldo non poteva giocare. Malore? Vi racconto cosa gli successe”

Nel corso di 'E poi c'è Cattelan', Leonardo ha svelato un particolare retroscena sul malore occorso a Ronaldo prima della Finale di Francia 98

Ospite del programma EPCC, l’ex giocatore del Milan e della nazionale brasiliana, Leonardo, ha svelato un particolare retroscena in merito ad uno degli episodi più controversi della storia del calcio mondiale. Stiamo parlando del malore che Luis Nazario de Lima, meglio conosciuto come Ronaldo, ebbe prima della finale di Francia 98. Una faccenda dai contorni tutt’ora torbidi: Ronaldo rischiò di morire a causa di un malore non ben specificato, ma poi scese ugualmente in campo, mezz’ora dopo aver lasciato l’ospedale (con l’ok dei medici) palesemente impossibilitato a giocare. Il Brasile perse malamente quella finale e Ronaldo fu un fantasma per tutta la partita. Nella trasmissione condotta da Cattelan, Leonardo ha svelato il punto di vista interno della vicenda, quello dei giocatori del Brasile:

“la giornata e la preparazione per la partita è stata abbastanza assurda. Ronaldo ha avuto un problema dopo pranzo, mentre dormiva, era in camera con Roberto Carlos. Da lì in poi è stato difficile da gestire, tutti noi siamo stati coinvolti dalla situazione. Lui si è svegliato alle cinque e ancora non sapeva cosa fosse successo e cosa aveva avuto, non si ricordava nulla. È stata una situazione surreale, siamo andati a mangiare e lui era l’unico che non sapeva cosa fosse successo finchè non si è deciso di dirglielo. Glielo abbiamo raccontato e si è deciso che lui non avrebbe giocato, era impossibile giocare in quella situazione. Va in ospedale, fa tutti i controlli e gli esami e i dottori gli dicono: “i tuoi esami sono buoni”, e lui ha voluto giocare. Ha preso una macchina ed è arrivato allo stadio mezz’ora prima della finale. Doveva giocare Edmundo e ha saputo mezz’ora prima che non avrebbe giocato la finale: non si è arrabbiato… per niente… (ride). Io, nella mia ignoranza come ‘medico’, dico che non avrebbe dovuto giocare, dopo è facile dirlo”