L’idea di introdurre un’ecotassa sull’acquisto di auto nuove con emissioni nocive di CO2 sopra i 90g/km ha scatenato una valanga di proteste e polemiche, tanto da far effettuare una prima marcia indietro al Governo che l’aveva proposta.
Ora però, l’e_mob, coordinamento di istituzioni, aziende e associazioni che promuovono la mobilità elettrica, ha lanciato una nuova proposta che prevede un’ecotassa introdotta sulle auto di nuova immatricolazione con emissioni con 150 grammi/km, mentre gli incentivi per l’acquisto andrebbero riservati ai modelli con emissioni di CO2 inferiore ai 70 grammi/km. Alle auto 100% elettriche verrebbe invece riservato almeno il 25% dei contributi elargiti.
Dal canto suo, il Gruppo FCA (Fiat-Chrysler) boccia totalmente il piano del Governo sull’ecobonus, avvertendo che questa operazione potrebbe fa saltare il piano industriale del Costruttore italo-americano per gli stabilimenti italiani. FCA ha infatti rilasciato una nota ufficiale dove afferma: ”È un fatto certo che il sistema di bonus-malus, qualora attuato secondo l’impianto approvato in prima lettura alla Camera, inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore, costruttori e filiera, estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale”.
