I Phoenix Suns sono stati la franchigia che ha effettuato probabilmente la mossa più controversa della serata del Draft NBA. Il team dell’Arizona, a differenza di quanto fatto da altre squadre, non ha cercato di migliorare la propria posizione nell’ordine di scelta, ma lo ha ‘peggiorato’. I Suns hanno effettuato quello che in gergo si chiama ‘trade down‘, ovvero scambiare la propria scelta, meglio posizionata, in cambio di quella di un’altra squadra peggio posizionata più qualche asset.
I Suns si sono dunque accordati con i Timberwolves scambiato la loro scelta numero 6 con la 11 e ricevendo in cambio Dario Saric, talento ex Sixers dal potenziale non ancora esploso (sul quale si inizia ad avere qualche dubbio) e in scadenza 2020. La pick numero 11 si è poi trasformata in Cam Johnson, giocatore che veniva dato dal 20° posto in giù e che rischia di essere un doppione di Justin Jackson. Non contenti, i Suns hanno anche liberato spazio salariale cedendo TJ Warren e la 32ª scelta in cambio di soldi, occupando quello spazio salariale acquisendo Baynes dai Celtics che non vedevano l’ora di liberarsene. Aggiunta finale: i Suns cercavano una point guard titolare, ruolo tutt’ora senza padrone.
