Summit fra Trump e Kim Jong-Un, Rodman in lacrime: “anche merito mio! Io minacciato di morte perchè…” [VIDEO]

Intervistato dopo il summit fra Trump e Kim Jong-Un, l'ex cestista dei Chicago Bulls e attuale 'mediatore' fra le due nazioni, Dennis Rodman, è scoppiato a piangere in diretta tv

Donald Trump e Kim Jong-Un si sono finalmente incontrati. I due leader rispettivamente di USA e Corea del Nord, hanno avuto un colloquio storico, un faccia a faccia che fino a qualche mese fa sembrava impossibile. Il merito di questo incontro va dato anche all’incredibile mediazione di Dennis Rodman, ex cestista dei Chicago Bulls e grande amico del dittatore Kim Jong-Un. ‘The Worm’ ha visitato in passato ben 5 volte la Corea, venendo ospitato dallo stesso Kim che lo considera quasi un amico fraterno. Avendo saputo della buona riuscita del summit, del quale è stato mediatore, Rodman si è presentato in lacrime ai microfoni della CNN dichiarando: “sapevo che questo momento sarebbe arrivato! Lo sapevo! Sapevo che non avevamo bisogno di un miracolo ma solo di spalancare la porta e ricominciare da campo, in modo positivo. Ho sempre avuto fiducia nella Nord Corea e in Trump, a cui ho detto di aprire il suo cuore. Quando tornavo a casa dopo i miei viaggi ricevevo minacce di morte, mi sono dovuto nascondere per 30 giorni senza poter tornare a casa, ma non ho mai smesso di crederci e di tenere alta la testa. Quello che voglio è portare lo sport in Nord Corea, una squadra di basket professionistico. Trump dovrebbe capire che se Kim Jong-Un mi rispetta è perché si fida di me. 5 anni fa Kim mi ha detto cose relative a dei potenziali negoziati da riferire a Obama che, però, non ha mai voluto incontrarmi”.