Djokovic, retroscena shock: “infortunio? Era come se l’universo mi avesse mandato un segnale, non potevo più giocare”

Novak Djokovic svela un particolare retroscena dietro il suo infortunio al braccio, rivelando le sensazioni provate durante il lungo stop

L’ultima volta in campo è datata 12 luglio, quando a Wimbledon si arrese al dolore nella sfida contro Berdych. Da quel giorno è iniziato il lungo calvario di Novak Djokovic. Il campione serbo ha affrontato diverse settimane di riabilitazione per un problema al braccio che lo ha costretto a restare fuori per tutta la parte finale del 2017. Nole è retrocesso fino in 12ª posizione, il punto più basso da 10 anni a questa parte, dalla quale però è pronto a risalire. Nella giornata di venerdì, in quel di Abu Dhabi, Djokovic tornerà in campo nella semifinale del Mubadal World Tennis Championships, per un match di natura amichevole contro il vincente di Bautista Agut-Rublev. Il problema al gomito sembra ormai acqua passata, ma Djokovic è ben consapevole dei momenti passati durante il lungo periodo di stop. Il campione serbo rivela alcune sue sensazioni nel corso di un’intervista a Sport 36o:

“è stato un anno e mezzo difficile per me con questo problema. Non ho mai avuto un’operazione in vita mia, mai infortuni seri che mi tenessero lontano dal circuito per così tanto tempo. Non avevo mai saltato uno Slam nella mia carriera da professionista. È stata una decisione forte che ho preso soltanto quando sono arrivato al punto in cui l’universo mi ha mandato qualcosa di inevitabile per me. Non potevo più giocare, non c’era altra scelta. Come se non potessi più sollevare il braccio”.