La questione relativa ai diritti tv della Serie A per il triennio 2021/2024 si fa sempre più incandescente, a maggior ragione adesso che ci si avvicina sempre più alla votazione finale. Nella giornata di martedì si terrà l’Assemblea di Lega all’interno della quale le società torneranno a votare, provando a raggiungere un’intesa definitiva. Nel frattempo, Sky e DAZN continuano a lanciarsi attacchi e frecciatine, in attesa di capire come si evolverà la situazione nei prossimi giorni. C’è da sottolineare inoltre come le offerte dei due competitor rimarranno vincolanti fino al 29 marzo, termine dopo il quale senza che nessun competitor si sia aggiudicato i diritti sarà necessario riformulare il bando.
L’attacco di Sky
In una lettera indirizzata alla Lega di Serie A, Sky ha affondato il colpo nei confronti di DAZN, sottolineando come la propria offerta sia molto più vantaggiosa rispetto al proprio competitor: “l’aggiudicazione dell’offerta per piattaforma di Sky porterebbe a un risultato più competitivo rispetto all’offerta di DAZN, perché le dirette televisive delle partite dell’intero campionato sarebbero offerte sia dalla Lega sia da Sky, con evidente beneficio per la Serie A, i clubs e gli spettatori con esposizione del prodotto su tutte le piattaforme. Al contrario, qualora la Lega accettasse l’offerta di DAZN, DAZN sarebbe l’unico operatore a poter offrire il campionato di Serie A nella sua interezza e l’unico operatore a poter offrire in esclusiva tutte le principali partite del campionato, grazie al nuovo meccanismo di pick, sproporzionato, senza precedenti e non incluso nelle linee guida sottoposte alle Autorità, che la Lega ha definito per questo ciclo. Tanto più se si considerano anche le difficoltà del 60% delle famiglie italiane ad accedere alla rete con connessioni veloci, come ricordato dal Ministro dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale. Tutto ciò premesso, Sky Italia S.r.l. intima alla Lega di non escludere l’offerta dalla procedura di gara, riservandosi, in difetto, di esercitare ogni azione idonea a tutelare i propri diritti in ogni sede competente“.
La replica di DAZN
La risposta di DAZN non si è fatta attendere, rivelandosi fondamentale per smontare la tesi sulle famiglia avanzata da Sky Sport: “in attesa della decisione della Lega Calcio di Serie A relativa all’assegnazione dei diritti TV per le prossime tre stagioni che, si auspica, possa venire presa quanto prima, DAZN sottolinea che il suo impegno, ampiamente indicato e documentato nelle proposte presentate alla Lega stessa, è volto a sostenere e accelerare il processo di digitalizzazione del Paese. La visione in streaming del nostro massimo campionato di calcio, infatti, potrà essere l’elemento in più per aumentare la propensione delle famiglie italiane ad avere in casa una connessione a banda larga, come auspicato dallo stesso Ministro Vittorio Colao“.
Vicina alle famiglie
Una proposta, quella di DAZN, che ha il pregio di facilitare la visione del calcio italiano, compiendo un passo decisivo verso le famiglie: “oggi il 99% delle famiglie italiane, infatti, grazie alla copertura capillare del territorio, può dotarsi di una connessione a banda larga con diverse tecnologie, ottima per la ricezione di tutti i servizi internet, compresa la visione della propria squadra del cuore. DAZN, inoltre, ha già lavorato ad un ricco piano di contenuti editoriali che andrà ad ampliare l’attuale corposa offerta di rubriche, interviste, approfondimenti, speciali, realizzati con un linguaggio moderno e in linea con le esigenze e le abitudini di visione richieste dai consumatori di oggi“.

