De Laurentiis presenta il progetto Bari: “ecco cosa ho in mente”

Aurelio De Laurentiis ha parlato per la prima volta ai tifosi del Bari, scossi dopo i recenti fatti che hanno portato il club in serie D

Aurelio De Laurentiis ha presentato oggi in conferenza stampa le proprie idee in merito al futuro del Bari, club acquisito nella serata di ieri dopo l’annuncio del sindaco Decaro. “Ringrazio il sindaco per la fiducia. Quando mi hanno informato del Bari ero in ritiro a Dimaro con il Napoli, volevo seguire tutte le tappe del Napoli di Ancelotti. Mi ha chiamato il sindaco, all’inizio non abbiamo avuto un rapporto semplice. Ho provato a chiamarlo per ore ma non ho ricevuto risposta. Poi ci siamo parlati, ci siamo trovati”. Esordisce così il neo patron, il quale ci tiene poi a distinguere i progetti di Bari e Napoli: “Ho detto al sindaco che non posso fare una commistione tra Napoli e Bari. Il Bari ha una storia e il Napoli un’altra. Se do sufficienti garanzie da imprenditore, perche’ il calcio per me e’ impresa perche’ bisogna rispettare vincoli economici dati dalla Uefa, siamo idealmente soci in questo contesto. . Noi in questi anni dobbiamo portare il Bari in Serie A, e vedremo come gestire la regola che impedisce di avere due società in A. In caso dovrei cedere la società a qualcuno che non abbia la presidenza di nessuna squadra”.

De Laurentiis al convegno Football Leader 2018
Foto Fabio Sasso/LaPresse

Il figlio di De Laurentiis si occuperà del Bari: “Dovete stare tranquilli, il Bari non sarà mai un’appendice del Napoli. Per fugare questo timore ho convinto in due giorni mio figlio Luigi ad interessarsi dal Bari per evitare che possa venire il dubbio che io anche inconsciamente possa pendere per il Napoli. Per questo ho svegliato mio figlio Luigi alle 6 e mi ha detto ‘va bene mi hai convinto, lo faccio con grande passione’. Il piano tecnico? Stamattina ho iniziato a svegliare tutti, perfino Arrigo Sacchi. Ho già trovato un nome per il vivaio, che è Filippo Galli. Ci metteremo tutta la nostra esperienza per dare il massimo, ma sempre svincolati dal concetto Napoli. Sono due mondi diversi, sono due situazioni a parte. Mi piacerebbe creare delle situazioni per il sud che possa accorpare diverse regioni”.